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venerdì 10 luglio 2020 ..:: Sure Electronics 1AA925 ::..   Login
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 Amplificatore integrato stereo Sure Electronics 1AA925 Riduci

Sure 1AA925 Serie "Modesty" ‐ Amplificatore 2 X 100 W in Classe D con Bluetooth, Telecomando e Alimentatore



SPECIFICHE TECNICHE DICHIARATE

Voltaggio di alimentazione: 14 V (Minimo) - 32 V (Tipico) - 36 V (Massimo)
Corrente di riposo (mA): 100 (32 V)
Sensibilità d'ingresso (mV): RCA (496), Mini-Jack 3,5 mm (294), Fibra Ottica (1430), Bluetooth (228) - (32 V)
Impedenza d'ingresso (kOhm): 19 - (32 V)
Guadagno (dB): 37,6 - (32 V)
Potenza d'uscita (W RMS) (Vcc: 32 V - RLoad: 6 Ohm): 100 W (THD+N<1%)
Efficienza (%): 90 su 2 x 100 W
Impedenza minima di carico (Ohm): 4 - 6 (tipica)
Risposta in frequenza (kHz): 20 - 22
Temperatura di lavoro (°C): 20 (32 V) - 50 (36 V)
Connessioni d'ingresso: A) Mini-Jack 3,5 mm (HP) - B) Coassiale (RCA) - C) TOSLINK S/PDIF Fibra Ottica - D) Bluetooth
Connessioni d'uscita: A) Cuffia Mini-Jack 3,5 mm - B) Connettore multifunzione per diffusori - C) Subwoofer.
Dimensioni: 21 x 12,45 x 4,826 cm
Alimentazione: DC da 12 V a 36 V.
Spegnimento per sovratensione/sottotensione
Protezione da sovracorrente
Protezione da sovratemperatura

SPECIFICHE DEL TELECOMANDO



Dimensioni: 110 (L) × 45 (L) × 18,30 (A) mm
Corpo: in ABS, colore nero
Alimentazione: due batterie AA da 1,5 V.
Tempo di servizio: 3 anni
Distanza di trasmissione (in linea retta): 8 metri
Usabilità dei tasti: 100.000 volte
Basso consumo energetico


DESCRIZIONE



Con un cabinet in solido alluminio, impreziosito da sottili scanalature su top e fianchetti, l'1AA925 dona al tatto un rassicurante senso di robustezza. Non ci si può lamentare nemmeno della finitura, che appare adeguata al prezzo. Il pannello frontale reca sulla parte sinistra, sotto il logo Sure, due prese Mini-Jack da 3,5 mm per il collegamento di una sorgente esterna (ingresso) e una cuffia (uscita). Al centro, leggermente spostata sulla destra, c'è la manopola multifunzione tipo encoder rotativo. A sinistra il sensore per il telecomando a infrarossi. Sul retro troviamo le altre connessioni: vicini al bordo superiore ci sono i Binding Post multifunzione (per banana, forcella o cavo spellato) dedicati al collegamento dei diffusori. In basso ci sono invece, a partire da sinistra, il Power Socket per il trasformatore/alimentatore esterno, l'uscita "Sub Out" per il collegamento di un eventuale subwoofer, l'ingresso analogico coassiale RCA, l'ingresso digitale S/PDIF TOSLINK e, infine, l'antennina per il Bluetooth. Questo è l'unico oggetto dei cinque di cui non vedrete l'interno; non che Gioacchino Ballo me l'avesse impedito, ma mettere a nudo la scheda è operazione difficoltosa, per via della necessità di staccare tutte le connessioni sul retro per poterla sfilare. Ho quindi lasciato perdere, meglio non fare danni mi sono detto.




FUNZIONI - USO - TECNOLOGIA

Ricapitolando, quattro sono le connessioni in ingresso e tre in uscita di questa che viene definita la versione Explorer 2 dell'AA-AS32186, selezionabili anche tramite telecomando e con priorità dei segnali d'ingresso: Bluetooth--->TOSLINK S/PDIF--->Mini-Jack 3,5 mm--->Coassiale RCA. Senz'altro interessante l'idoneità ad allestire un impianto 2.1, grazie all'uscita per subwoofer. Per il suo pilotaggio, l'azienda cinese raccomanda vivamente l'utilizzo del suo modulo amplificativo mono AA ‐ AB31191 da 300 Watt. Un minimo di studio richiede la grande manopola rotativa multifunzione, circondata dalla luce azzurrina di un LED, nel nostro Sure governato da una MCU (Micro Controller Unit - Unità Micro Controllore) che gestisce la visualizzazione del suo stato dinamico. Questo rimane sempre acceso quando l'interruttore è su "On". Se invece, dopo l'accensione, mettiamo l'interruttore in modalità "Off" e la macchina va in standby, il LED s'illumina a intermittenza con un caratteristico effetto "respirazione". Dopo essere passati alla modalità operativa, questo si spegne e l'amplificatore inizia a funzionare. Per passare tra la modalità operativa e quella di attesa bisogna premere alternativamente la manopola; diverso è il caso di attivazione della connessione Bluetooth: se questa ha esito positivo, il LED rimane acceso di continuo. È possibile commutare i canali spingendo e ruotando il comando, il numero delle volte che il LED lampeggia indica il canale in funzione (l'immagine spiega tutto). Semplicemente ruotando la manopola si controlla il volume.



Non manca un grazioso telecomando in ABS nero a sette tasti, tecnologia CMOS, che funziona a raggi infrarossi e pesa 46 grammi; è dotato della possibilità di ridefinire da parte dell'utente le funzioni associate ai tasti. Per mezzo di esso è possibile selezionare i canali di provenienza del segnale audio e regolare il volume. In dotazione all'1AA925 ho ricevuto un trasformatore/alimentatore Mean Well GS120A24-P1M, con ingresso: 100-240 VAC - 50/60 Hz - 1,4 A e uscita: 24 V - 5 A - 120 W Max. Il TDA 7498, anima dello Sure, può funzionare con un voltaggio di alimentazione che va da un minimo di 14 a un massimo di 39 Volt; la potenza che è in grado di erogare è ovviamente variabile in base al voltaggio prescelto: a 32 Volt, 100 sono i Watt dichiarati per ciascun canale, con un'efficienza molto alta, tipica della classe D, pari al 90%. Il chip che governa l'amplificazione è il "Dual BTL" in Classe D da 100 + 100 Watt TDA 7498, dove BTL sta per erogazione in "Bridge Tie Load", tipica di questa Classe di amplificazione. Dotato di singolo alimentatore, viene fornito in un pacchetto PowerSSO a 36 pin con pad up esposto (EPU), allo scopo di facilitare il montaggio di un dissipatore di calore separato. Tra le sue interessanti caratteristiche ci sono gli ingressi differenziali, che minimizzano il rumore di modo comune, le funzioni di standby e silenziamento. Impossibile farlo fuori per via elettrica, poiché è completamente protetto da sovratensioni, sottotensioni, sovracorrenti e sovraccarichi termici. Breve lessico che si può leggere nel datasheet: Overvoltage protection (OVP) - Undervoltage protection (UVP) - Overcurrent protection (OCP) - Thermal protection (OTP). È inoltre sincronizzabile esternamente.




SPECIFICHE TECNICHE TDA 7498

Potenza d'uscita: 100 W + 100 W, con una THD del 10% (RL = 6 Ω e VCC = 36 V) - 80 W + 80 W, con una THD del 10% (RL = 8 Ω e VCC = 34 V)
Funzionamento ad alimentazione singola ad ampio raggio (14 - 39 V)
Alta efficienza (90%)
Quattro impostazioni selezionabili di guadagno fisso: 25,6 dB - 31,6 dB - 35,1 dB - 37,6 dB nominali.

"More solito", nei classe D, per evitare problemi di EMI (ElectroMagnetic Interference), è necessario utilizzare un filtro passa-basso in uscita, operante quindi prima del diffusore. Tale filtro non è indolore perché rende l'andamento della risposta in frequenza parecchio dipendente dal carico (il diffusore), generando un picco di risonanza dovuto alla cella RLC serie che si forma tra induttanza, capacità e resistenza. Nello Sure 1AA925 si raggiunge una buona linearità con un carico di 6 Ohm, ma non con 8 e 4 Ohm. Sono cose di cui comunque parlerò nella sezione misure. Nel datasheet del TDA 7498 si dice che è necessario scegliere i valori dei componenti L e C del filtro in base al valore ohmico di carico degli altoparlanti. Vengono quindi mostrati due filtri adatti a diffusori dall'impedenza nominale di 6 e 8 Ohm, che danno una frequenza di taglio di 27 kHz.

 
MISURE

Guadagno Medio: 30,698 dB

Clipping: 16,204 V/8 Ohm--->32,82 Watt

Differenza Canale DS/SN (8 Ohm): 0,03 dB

Differenza Canale DS/SN (4 Ohm): 0 dB

Differenza Canale DS/SN Sezione Cuffia: 0,02 dB

Impedenza d'ingresso RCA
Canale Destro: 11326 Ohm
Canale Sinistro: 11332 Ohm

Impedenza d'ingresso Mini-Jack 3,5 mm.
Canale Destro: 11302 Ohm
Canale Sinistro: 11302 Ohm

Impedenza d'uscita Cuffia
22,45 Ohm

Impedenza d'uscita Amplificatore
0,17 Ohm

Damping Factor
47,294




Abbiamo appena disquisito sulle ragioni del comportamento visibile ai grafici, che ora possiamo quantificare in decibel. Evidente a 8 Ohm il picco di risonanza: il livello della risposta sale progressivamente a partire dai 2.000 Hz, sino a raggiungere un massimo a 17.500 Hz (2,3 dB). Il punto a -3 dB si trova a 32.500 Hz. La situazione è del tutto diversa sul carico di 4 Ohm, dove il picco scompare completamente e la discesa inizia alla medesima frequenza (2.000 Hz) in cui a 8 Ohm inizia la salita. I 10.121 Hz si trovano sotto di 0,85 dB rispetto al centro banda (1.000 Hz), a -3,26 dB i 20.127 Hz. Sul versante basse frequenze, a 4 Ohm si segnala una modesta attenuazione: -0,13 dB a 40 Hz, che diventano -0,23 dB a 30 Hz e -0,51 dB a 20 Hz. Sono valori sostanzialmente sovrapponibili a quanto riscontrato su carico di 8 Ohm (-0,16 dB/40 Hz, -0,25 dB/30 Hz e -0,53 dB/20 Hz)



I tre voltaggi test individuati di 2,83, 10,954 e 15,492 corrispondono alle rispettive potenze di 1, 15 e 30 Watt. A fronte di una THD abbastanza contenuta, più elevata appare la distorsione d'intermodulazione sui tre doppi toni di 13/14 kHz, 19/20 kHz e 250/8.000 Hz. In particolare, sui due doppi toni più elevati è il superiore (19/20 kHz) a essere svantaggiato, presentando dei tassi percentuali relativamente alti. Alla potenza di 1 Watt la situazione è la seguente: THD/THD+N: 0,085%/0,18% - IMD 13/14 kHz: 0,68% - IMD 19/20 kHz: 1,38% - IMD 250/8.000 Hz: 0,5%. Il comportamento è sintomatico di una distorsione non particolarmente contenuta, in special modo alle alte frequenze, come potremo vedere con maggior chiarezza nei grafici di Distorsione Vs Frequenza. Alla massima potenza test (30 Watt), dove il clipping si approssima a grandi passi, i tassi sono naturalmente maggiori: THD/THD+N: 0,61%/0,93% - IMD 13/14 kHz: 2,44% - IMD 19/20 kHz: 4,24% - IMD 250/8.000 Hz: 4,59%. Oltre i 2.000 Hz il livello del tappeto di rumore (Noise) sale sensibilmente. Le componenti dispari di distorsione armonica sono in ogni caso più alte delle pari.



Come da prassi, le potenze test per THD/THD+N e IMD sono le stesse utilizzate per ricavare i grafici della Distorsione Vs Frequenza. Il decorso delle curve mostra dei tassi ben contenuti sino a 2 kHz, limite oltre il quale si verifica un graduale innalzamento verso le alte frequenze, con la terza armonica più elevata della seconda. A 1 Watt (1037 Hz) la THD è dello 0,11%, la seconda armonica appena dello 0,026% mentre la terza armonica è più consistente: 0,094%. L'aumento riscontrato a 10.468 Hz è notevole, essendo la THD dell'1,13%, seconda 0,15% e terza 1,1%. Aumentando la potenza a 15 Watt, il quadro a centro banda rimane ben controllato, mentre le cose peggiorano ulteriormente man mano che si sale sulle alte. Sempre a 10.468 Hz, THD, seconda e terza armonica si attestano, rispettivamente, sul 9,43%, 0,14% e 9,15%. Alla terza potenza test (30 Watt) si evidenzia una lieve flessione dei valori: THD 8,42%, seconda armonica 0,38% e terza armonica 7,2%.





Estesa e lineare si presenta la risposta in frequenza dell'uscita cuffia. Questa misura risale a oltre quattro anni fa, quando ancora non possedevo un carico variabile appositamente creato per testare cuffie a bassa, media e alta impedenza. In questo caso il carico è quello dell'ingresso della mia scheda E-MU Creative, quindi 1 MOhm, per cui non ho potuto valutare il comportamento a impedenze prossime alle reali di carico. I canonici 20 kHz (per la precisione 20.127 Hz) sono in perfetta linearità con i 1.000 Hz del centro banda, a -2,69 dB si trovano invece i 90.742 Hz. Spostandoci sul range inferiore, constatiamo un Roll-Off, molto lieve, al di sotto dei 100 Hz (-0,06 dB a 80 Hz, -0,11 dB a 60 Hz), mentre sulle frequenze più basse, 30 e 20 Hz, raggiunge rispettivamente i -0,38 dB e -0,79 dB.



Le spettrali evidenziano una piccola "ronza" alla frequenza di rete (50 Hz), posta nel grafico a -97 dB. Uno solo il livello di tensione in questo caso adottato, sia per la rilevazione di THD e IMD che della Distorsione Vs frequenza, pari a 0,5 V. La THD è contenuta in uno 0,092%, molto buona la THD+N, dello 0,099%, testimone della buona silenziosità di quest'uscita. Ancora più bassa l'IMD con doppio tono a 13/14 kHz: 0,068%. 0,07% è la percentuale alla IMD 19/20 kHz, che sale allo 0,34% nella difficile IMD SMPTE 250/8.000 Hz. Buono il bilanciamento tra le componenti pari e dispari (DFD2/DFD3 e MD2/MD3), con una lievissima prevalenza delle dispari.



Ottimo il comportamento visibile al grafico della Distorsione Vs Frequenza, a riprova della bontà prestazionale dell'uscita cuffia. Si parte con uno 0,22% di THD a 20 Hz, che scende per poi assestarsi oltre i 60 Hz sullo 0,09% medio, un valore che si mantiene costante sino all'estremo dei 20 kHz.


ASCOLTO

Il TDA 7498, cuore dello Sure Electronics 1AA925, fa il suo lavoro più che onestamente. Riproduttore affidabile, generoso sulle basse frequenze ma non particolarmente raffinato sulle medio-alte, si mantiene sempre entro canoni di correttezza e buon bilanciamento timbrico, a patto che il diffusore rappresenti un carico a lui congeniale. Affinché ciò avvenga, non deve allontanarsi troppo dai 6 Ohm nel range superiore di funzionamento. Mi sono permesso di rivolgere allo Sure una proposta indecente: il pilotaggio di una coppia di elettrostatiche King Sound Queen II, carico molto difficile per via del crollo impedenzometrico in zona pannello e per la componente fortemente reattiva (capacitiva) che presentano all'amplificatore. L'1AA925 non ha gradito, andando in protezione a volumi anche contenuti. Si tratta di una prova che praticamente nessuno farebbe (fate finta di non aver letto nulla). Molto sicuro è stato invece il pilotaggio di tutti i sistemi dinamici che gli ho sottoposto, dove non ho mai rilevato alcun problema, anche con diffusori di sensibilità piuttosto bassa. Con i suoi quasi 33 Watt di potenza utile, non pochi e comunque incrementabili con una tensione di alimentazione maggiore dei 24 Volt concessimi dal Mean Well, è in grado di produrre dei buoni volumi di suono, anche nei generi pesanti e nella sinfonica. Non presta il fianco a critiche nemmeno per quanto riguarda la dinamica, adeguata in ogni occasione e con qualsiasi programma musicale, nonché per le prestazioni in bassa frequenza, fluide e corpose. Il punch non manca di certo a questo piccolo integrato (c'è chi gli ha collegato con successo anche una coppia di JBL 4350B). Lo Sure Electronics 1AA925 può essere una buona base di partenza per allestire un impianto di prestazioni ampiamente soddisfacenti, non però se usato in configurazione Bluetooth (ricordiamo qui in versione 2.1), perché in tal caso il suono subisce un sensibile depauperamento, l'emissione diventa piuttosto grezza, scarsamente trasparente e di qualità sensibilmente inferiore rispetto a quella ottenibile sugli altri canali. Oggi il Bluetooth 2.1 è decisamente superato dalle successive versioni, a partire dalla 4.0 sino all'ultima "audiophile" aptX HD, che offre al contrario una qualità di riproduzione molto buona.


Alfredo Di Pietro

Maggio 2020


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