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 Cremona Musica International Exhibitions 2017 - Parte Prima Riduci

 

 

 

 

CREMONA MUSICA INTERNATIONAL EXHIBITIONS
L'UNIVERSO DELLE SETTE NOTE

 

Ilaria Seghizzi

A beneficio di chi non ne fosse al corrente, Ilaria Seghizzi, Product Manager di Cremona Musica International Exhibitions, nota anche semplicemente come Cremona Mondomusica, ci racconta la storia di questa manifestazione nata trent'anni fa. Allora i liutai della città si misero insieme, cominciando a organizzare delle piccole esposizioni all'interno di uno spazio messo a disposizione del comune. In tempi più recenti, nell'anno 2002, si decise di trasferirla nel quartiere fieristico di CremonaFiere. Da quel momento abbiamo iniziato un lavoro di sviluppo e crescita anche dal punto di vista internazionale. Ci ha favorito la maggior disponibilità di spazio e il fatto che il primo cittadino di allora si era reso conto delle sue potenzialità. È stata portata avanti anche un'intensa attività di promozione sui mercati internazionali, in cui la stessa città di Cremona fa molto da richiamo per la sua nota tradizione liutaia. Oggi abbiamo circa il 60% degli espositori che vengono dall'estero, un numero notevole per essere una fiera italiana, indicativo del nostro puntare a una kermesse internazionale. Il flusso proviene dai cinque continenti, i musicisti e gli acquirenti sanno che qui è possibile comprare degli strumenti di alta qualità e altri oggetti che altrove non si trovano. C'è davvero tutto quello che ruota intorno al settore, anche tanto legno e accessori. Oltre ai prodotti di liuteria, nel tempo sono stati introdotti altri tipi di strumento. Siamo partiti sette anni fa con "Piano Experience", che ha lanciato la fiera nel grande mondo del pianoforte.

Di riflesso, anche Cremona Mondomusica ha abbracciato la sua causa. Cerchiamo di mantenere vivo questo settore perché si combina bene con quello degli archi. Puntiamo molto anche sugli eventi, riguardanti un po' tutte le branche musicali, ma in particolare il pianoforte, perché in questo momento ha bisogno di essere spinto. Notiamo che quando si parla di artisti importanti si crea un forte richiamo, noi li invitiamo a partecipare per arricchire la manifestazione. Ci avvaliamo della collaborazione del pianista Roberto Prosseda, che svolge la funzione di Artistic Advisor. Con lui intendiamo portare a Cremona tutto ciò che d'interessante, nuovo e stimolante c'è nel mondo musicale, non solo dal punto di vista degli strumenti ma anche da quello degli artisti. Roberto è un musicista non solo molto bravo nel suo campo ma anche intelligente nelle scelte, lui ci dà veramente un grande aiuto. Oltre al pianoforte, quattro anni fa abbiamo portato la chitarra con l'Acoustic Guitar Village formando un'alleanza con Alessio Ambrosi, anche lui Artistic Advisor di Mondomusica e fondatore dell'Acoustic Guitar Meeting di Sarzana, importante evento legato al mondo della chitarra nato una ventina d'anni fa. Con lui ci siamo conosciuti e professionalmente piaciuti, instaurando una collaborazione (man mano cresciuta negli anni) che amplia il nostro ambito d'azione. Alla chitarra sono dedicati numerosi eventi che vivono nell'area esterna "Demo Stage". Così si è creata una bella atmosfera. Quest'anno abbiamo puntato molto anche sulle masterclass e sui "Suona con", dei momenti che abbiamo messo a disposizione dei musicisti per poter suonare con artisti di alto livello.

Per uno strumentista non noto è certamente una bella occasione. Altra rimarchevole novità è la partnership che abbiamo allacciato con l'Accademia Santa Cecilia: venerdì 29 settembre sono venuti quattro dei suoi migliori insegnanti che hanno spiegato diverse cose. Abbiamo sempre creduto e investito molto nella parte legata agli eventi, la riteniamo una nostra peculiarità, indispensabile da abbinare all'esposizione fieristica. Alla luce di tutto ciò, chiamare questa una fiera, o una mostra mercato, ci sembra un po' riduttivo. A noi piace pensarlo come un festival internazionale, anche per l'importante partecipazione di artisti che vengono da tutte le parti del mondo. Stiamo ora mirando al discorso fiati, avvalendoci della collaborazione dell'Associazione Flautisti Italiani di Salvatore Lombardi e dell'Accademia Italiana del Clarinetto di Piero Vincenti. Loro ci stanno aiutando a sviluppare questo nuovo settore. Parliamo quindi di flauti, di sax, di clarinetti, oboi, fagotti e altri strumenti a fiato. Stiamo tentando ora di aprire una strada anche agli ottoni. Quest'anno si è aggiunta un'importante new entry: Daminelli di Bergamo, un negozio molto grande di Bergamo specializzato negli strumenti a fiato. Stiamo pensando d'inserire anche le fisarmoniche, strumento che in Italia ha una certa rilevanza con tante importanti aziende artigiane che se ne occupano. Ogni anno aggiungiamo una nuova tessera al nostro mosaico, incrementando gli obiettivi.

 

 

 

 

 

La chiave di lettura di Cremona Mondomusica 2017 è legata a doppio filo con i "freddi" numeri. Nella sostanziosa cartella stampa che ricevo, leggo che sono presenti 300 espositori da 30 paesi, il 60% di questi proveniente dall'estero, 181 sono gli eventi: 76 concerti, 58 presentazioni e seminari, 28 masterclass, 11 workshop, 5 festival e 3 mostre di strumenti. Partecipano oltre 400 tra musicisti e speaker internazionali, più di 5000 sono i prodotti in esposizione. Dalle cifre in gioco potremmo, di primo acchito, fare un paio di riflessioni: impossibile per il visitatore assistere a tutto, dato che, come ogni essere umano, non ha il dono dell'ubiquità. Ma la considerazione forse più importante è che questi dati evidenziano il carattere "ecumenico" di questa manifestazione, tesa ad abbracciare il fenomeno musicale con la maggior ampiezza possibile. Va da sé che si dovrà fare una precisa scelta degli eventi cui presenziare, in base alle proprie inclinazioni e interessi. Cremona Mondomusica, più sontuosamente definita come "Cremona Musica International Exhibition" non fa nulla per nascondere il suo alto profilo internazionale. Un importante attestato viene dal Ministero per lo Sviluppo Economico, che ufficialmente riconosciuto la sua statura inserendola nell'esclusivo novero dei Saloni "Ambasciatori del Made in Italy" nel mondo per il 2016. Come spesso avviene, lo spunto per la sua nascita fu proprio la riconosciuta eccellenza del cremonese nel comparto della liuteria, come ci ha raccontato Ilaria Seghizzi.

 

I tre amici di "Piano Solo". Da destra: Paola Parri, Christian Salerno e Giulio Cinelli.



Ricca di presenze prestigiose, fa parte del Piano per la Promozione Straordinaria del Made in Italy varato dal Governo Italiano, nei fatti è diventato il maggior "marketplace" internazionale per gli strumenti musicali d'alta gamma, dove s'incontrano delegazioni di compratori provenienti da una buona fetta del pianeta: Stati Uniti, Giappone e Corea del Sud, per esempio. Un trend in continua ascesa, come ha dichiarato Antonio Piva, presidente di CremonaFiere, dove sussiste lo stimolo "a spingere più in là il confine fra questa esibizione e il più tradizionale concetto di fiera-esposizione dedicata ai migliori strumenti musicali da tutto il mondo". Ritornando ai numeri, non può sfuggire che di sola fiera non si tratta, ma di una kermesse fortemente evolutasi nel tempo sino ad abbracciare ogni ambito del fenomeno "musica" nel suo complesso. E la corsa non si ancora fermata... Ma cosa può fare da molla a un processo di sviluppo così importante e inarrestabile? Certamente l'entusiastica risposta dei visitatori ed espositori. Cremona, la città del suono dei violini, s'impone dunque internazionalmente come vivaio di crescita, in un momento in cui i sistemi fieristici italiani vivono un periodo di particolare difficoltà. Da audiofilo, non posso non ricordare la scomparsa della più rilevante rassegna di alta fedeltà, il Top Audio/Video, avvenuta qualche anno fa. Da esposizione di mercato (ma è in realtà molto altro) tra le più importanti al mondo non vuole cedere di un millimetro il suo prestigio e la sua forza propulsiva.

 



Alcune novità testimoniano come l'entusiasmo e la voglia di essere proiettati verso il futuro siano perfettamente vivi. Cremona Mondomusica si estende al di fuori delle mura fieristiche con numerosi eventi collaterali, come la serata organizzata al Teatro Ponchielli o il "Silent Concert" in piazza del Comune. Un fiore all'occhiello di quest'anno può essere considerata la presentazione al Museo del Violino del prossimo Concorso Internazionale Triennale, appuntamento che apre le porte ai liutai di tutto il mondo, in dialogo con i grandi maestri. Come dicevamo prima, è proprio l'eccellenza dell'arte liutaia cremonese ad aver dato la scintilla iniziale per la nascita di Mondomusica, un pungolo che continua a farsi sentire nella costante evoluzione della manifestazione, la quale non ha affatto smarrito la forza embrionale presente al principio. Ma cosa rende imperdibile questa kermesse a cadenza annuale? Per iniziare, visto che per prima si para agli occhi di chi entra, è la sezione dedicata ai pianoforti Piano Experience, uno spazio molto grande dove nelle ore di punta il suono soffuso dei tanti pianoforti suonati contemporaneamente assomiglia a un indistinto magma sonoro primordiale. Potremmo pensare Piano Experience come una forte reazione d'orgoglio, intenzionata a contrastare il difficile momento che questo ramo sta attraversando. Ne è convinto Luciano Del Rio, presidente dell'Associazione Italiana Accordatori e Riparatori di Pianoforti, realtà che prosegue nella sua opera di diffusione del piacere, fascino e amore per il pianoforte acustico, senza trascurare l'aspetto della formazione tecnica dei giovani. Non vorrei trasformare il mio report in un tedioso elenco "telefonico", ma non mi pare nemmeno corretto sorvolare sui suoi punti d'interesse.

 

Raffaella Macuz, maestro archettaio.



Così, se si vuole individuare una traccia certa della risonanza internazionale di Cremona Mondomusica, non si può non fare riferimento al "Cremona Musica Awards 2017", dove i nomi premiati parlano da sé: Ivry Gitlis (che emozione averlo incontrato!), Stuart Isacoff, Giovanni Sollima, l'Accademia Nazionale Santa Cecilia e Tuck & Patti. Tutti riconoscimenti consegnati a questi grandi artisti nella tre giorni cremonese. Poco prima di abbandonare la manifestazione, sono passato di fronte a una sala non enorme, dove un pianoforte suonava senza che i suoi tasti fossero pigiati da alcuno, a fianco di esso un video mostrava Vladimir Horowitz nel corso di un suo recital, sincronizzato con il pianoforte. Era lo Steinway & Sons Spirio, presentato alla mostra come sistema autosuonante ad alta definizione, la più grande innovazione dei suoi strumenti degli ultimi settanta anni, frutto della collaborazione tra il prestigioso marchio e Wayne Stahnke, un geniale personaggio ritenuto uno tra i più innovativi nell'ambito dei moderni sistemi autosuonanti. Grazie alla sua straordinaria precisione d riproduzione, Spirio crea un contatto ravvicinato con il pianista. Ma ritorniamo alla musica prodotta dagli umani. Nello "Steinway Piano Festival", sala Zelioli Lanzini, si sono incontrati pianoforte classico e jazz, dove artisti del calibro di Enrico Pompili, Ramin Bahrami, Itamar Golan con Natsuko Inoue ed Enrico Pieranunzi si sono prodotti per il pubblico in quattro memorabili concerti. Steinway & Sons d'alta gamma erano naturalmente i pianoforti a disposizione di questi grandi artisti.

 



Ma le sorprese pianistiche non si fermano qui... Nell'ambito di un fitto calendario di eventi con star internazionali, concerti, seminari e approfondimenti, spicca la partecipazione della pianista ucraina Valentina Lisitsa, protagonista di un bellissimo concerto. Si cambia strumento con "Corde e voci d'autore", in memoria del cantautore Stefano Rosso, un evento che si è svolto domenica 1° ottobre sul palco live dell'Acoustic Guitar Village. È il primo appuntamento di una rassegna che abbina chitarra e canzone d'autore, con particolare attenzione per la scrittura e l'espressione chitarristica nell'ambito del cantautorato. Si apre quindi un altro grande capitolo in questa già ricca passerella, anche con la presenza del cantautore genovese Max Manfredi, pluripremiato alle Targhe Tenco, e la cantautrice statunitense Diane Ponzio. Un bel premio era riservato al vincitore della rassegna: una chitarra dodici corde del liutaio Roberto D'Elia della liuteria Erredì. Passando ai fiati, la sezione dedicata di Cremona Winds ha realizzato una vera e propria maratona di concerti-masterclass e workshop, con la partecipazione della tromba più famosa del cinema italiano: Nello Salza. Tra le masterclass-concerto menzioniamo quella condotta dal clarinettista Corrado Giuffredi, abbinata a quella di suo fratello Andrea Giuffredi, dedicata invece alla tromba. Ed è a Nello Salza che è stato affidato il gran finale, cioè a colui che ha suonato per Ennio Morricone alcune delle colonne sonore più celebri d'ogni tempo. Ospite d'eccezione di Cremona Winds, lo ricordiamo splendido interprete in C'era una volta in America di Leone, Gli Intoccabili di De Palma, La leggenda del pianista sull'oceano e Nuovo Cinema Paradiso di Tornatore, sino al recente trionfo di The Hateful Eight di Tarantino.

 



Non minor spazio è stato dedicato a strumenti come il flauto e il sassofono. Di grande richiamo il concerto svoltosi il 29 settembre al Teatro Ponchielli, con il duo Tuck & Patti (Tuck Andress e Patti Cathcart), Finaz e Diane Ponzio, tre artisti che hanno entusiasmato il pubblico presente in un concerto dal vivo, una specie di serata di gala dove protagonista è stata la chitarra acustica. Succintamente, Finaz è il chitarrista della nota formazione Bandabardò e Diane Ponzio una cantante, cantautrice e chitarrista nata e cresciuta a New York. Il suo stile è una mescolanza di Pop/Jazz/Folk. Cremona Mondomusica fonda la sua attrattiva non soltanto sull'esibizione di star internazionali, ma anche sulla possibilità che viene data a strumentisti non famosi di suonare con essi. Questa è la filosofia dell'evento "Suona e improvvisa con...", in buona sostanza un palco aperto a chiunque abbia voglia di esibirsi a fianco di artisti conclamati della Classica e del Jazz, come Gilles Apap, Itamar Golan, Umberto Petrin, Enrico Pieranunzi e Danilo Rea. Sui recital pianistici di Inna Faliks, Maurizio Baglini, Alessandra Maria Ammara e Danilo Rea non mi dilungo poiché ho intenzione di dedicargli la terza e ultima parte di questo report. Il format è certamente innovativo, anche perché nella partecipazione attiva a una sessione di musica viene accostato il concetto di masterclass, come quella che ha fatto la pianista americana di origini ucraine Inna Faliks, tra l'altro direttrice del dipartimento di pianoforte dell'Università di Los Angeles (UCLA). In questa è stato previsto un massimo di dieci studenti per ciascun workshop.

 



Permanendo nel novero delle "masterclass", un poker d'assi è stato definito il "quartetto" di artisti Tchakerian, Lupo, Fabiano e Sollima, i quali nella giornata del 29 settembre hanno dato vita a masterclass, rispettivamente, di violino, pianoforte, violoncello e musica da camera. Svolti sotto l'egida dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, questi corsi di perfezionamento sono tra i più prestigiosi e selettivi. In ognuno di questi il docente ha dato esempio di come si svolgono le lezioni dell'Accademia, un'occasione quindi molto importante anche per l'appassionato curioso. Per definire i contorni di questa fantastica esposizione, come allora non citare a volo d'uccello altri importanti eventi? Rientrano a pieno titolo nel grande mosaico le tessere del Gewa Young Contest, nato dalla collaborazione tra Gewa Music, Cremona Musica e ArchiMagazine, un inedito concorso per giovani talenti degli strumenti ad arco, strutturato su un totale di cinque selezioni regionali e una finale nazionale, riservato a violinisti, violisti e violoncellisti tra i sei e i quattordici anni. "Attorno alla liuteria contemporanea" è un'occasione d'incontro e approfondimento scientifico a cura di Anna Maramotti. Nell'ambito di Mondomusica, la chitarra non è certamente considerata figlia di un Dio minore, lo dimostrano le numerose demo, showcase, masterclass, mostre è la tantissima musica "live" suonata. Aleggia sul mondo della chitarra l'Acoustic Guitar Village, con approfondimenti dedicati all'arte liutaia da parte di maestri indiscussi come Jason Kostal, Richard Hoover e Steve Klein, a corredo ci sono le lezioni di perfezionamento a cura di Eric Lugosch e Paolo Bonfanti.

 

Il duo Paolo e Simona



Un fiume di musica sui tre palchi per le esibizioni dal vivo con l'Italian Bluegrass Meeting, ben nove ore di musica live all'insegna del genere americano nato negli anni quaranta e predecessore della moderna Country Music. Questo evento giunge così al suo quinto appuntamento (il secondo consecutivo a Cremona), coordinato e diretto dal banjista Danilo Carta. Già nella scorsa edizione di Mondomusica si erano alternate sui palchi diciassette band. Il contest New Sound for Acoustic Music. Le 100 chitarre in concerto è stato organizzato per celebrare i trent'anni del metodo Suzuki, filosofia e pratica educativa musicale elaborata dal violinista giapponese Shinichi Suzuki, convinto che l'apprendimento della musica possa seguire lo stesso processo e lo stesso meccanismo con cui il bambino impara a parlare la lingua madre. Dalla chitarra ai fiati, con le masterclass di quattro stelle internazionali del flauto: Gary Schoder, Jean-Claude Gérard, l'italiano Andrea Manco e Cho Sunghyun. Sul versante eventi speciali è stato interessante presenziare a "Musica 5.0", dedicata al digitale, dove Pier Calderan ha affrontato l'argomento delle nuove tecnologie, compresa la presentazione di software di notazione come il nuovo Finale 25 e Notion 6. A chiudere il ciclo dei workshop tecnologici c'è stato quello dedicato al pianoforte virtuale, campionamento Vs modelli fisici, per mettere a punto il quadro del pianoforte digitalizzato oppure forgiato secondo modelli fisici. Non è mancato un "focus" sull'Attualità e strategie internazionali degli studi musicali.

 



Grazie al suo pedigree, alla contemporanea attenzione per il mercato e l'arte, Cremona Musica è approdata al NAMM (National Association of Music Merchants) di Los Angeles, manifestazione analoga all'italiana che punta sempre più al connubio tra commercio e arte, considerate come le due facce di una stessa medaglia. Si configura con queste due eccellenze un lato commerciale mai disgiunto da una programmazione culturale di alto livello, basata su seminari, conferenze e concerti. Gli ultimi segnali sono confortanti e preludono all'apertura di una nuova e più rosea stagione per gli strumenti musicali. La scorsa edizione cremonese, dichiara l'ufficio stampa, ha fatto registrare un incremento del 10% nell'affluenza dei visitatori, circa 17.000 in totale, di cui il 21% di provenienza estera da 55 paesi. Sono dei chiari segnali di interesse in un mondo, quello musicale, indispensabile per rendere migliore l'uomo, la società e, di conseguenza, l'intero mondo in cui viviamo.

 




Alfredo Di Pietro

Ottobre 2017


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