Cerca English (United States)  Italiano (Italia) Deutsch (Deutschland)  Español (España) Čeština (Česká Republika)
venerdì 19 gennaio 2018 ..:: Modenaudio Lympha IT-HA-1 - Misure ::..   Login
Navigazione Sito

 Modenaudio Lympha IT-HA-1 - Misure Riduci

LE MISURE

SETUP

Scheda Audio Creative Professional E-MU Pre Tracker USB 2.0
Multimetro digitale PCE UT-61E
Carico Fittizio 32-300-600 Ohm con partitore di tensione (Attenuazione 20 dB)
Cavi schermati autocostruiti più vari


SEZIONE CUFFIA

• Guadagno (Low): 9,075 dB
• Guadagno (High): 21,330 dB

• Differenza Canale DS/SN: 0,01 dB

• Impedenza d'uscita Canale Destro: 0,32 Ohm
• Impedenza d'uscita Canale Sinistro: 0,3 Ohm

 




SEZIONE PREAMPLIFICATORE

• Guadagno (Low): 9,080 dB
• Guadagno (High): 21,180 dB

• Differenza Canale DS/SN: 0 dB

• Impedenza d'ingresso Linea (1 e 2)
• Canale Destro: 9291 Ohm
• Canale Sinistro: 9408 Ohm

• Impedenza d'uscita
• Canale Destro: 0,33 Ohm
• Canale Sinistro: 0,33 Ohm

 




Non avrei potuto realizzare il nutrito "pool" di misure senza l'aiuto dell'amico Dorino Maghini, titolare della HDC Research, il quale in un paio di giorni mi ha approntato un "Dummy Load" con tre valori di carico (32 - 300 - 600 Ohm), in grado di sopportare una potenza di circa 5 watt. I tre valori di carico mi erano stati in precedenza suggeriti dalla stessa Modenaudio, a simulare quello offerto da cuffie a bassa, media e alta impedenza. Data la grande quantità di grafici ricavati, ben 98 tra sezione amplificatrice e preamplificatrice, ho ritenuto opportuno dividere la recensione in due parti, la seconda interamente dedicata alle rilevazioni strumentali, per evitare di affastellare tutto insieme. Coloro che se ne infischiano delle misure sono avvertiti: potranno agevolmente concentrarsi sui risultati all'ascolto senza che sotto i loro occhi scorrano le immagini dei grafici. Impossibile e inopportuno commentarle una per una, avrei dovuto scrivere un piccolo volume, ho dovuto quindi scremare, descrivere le principali tendenze di comportamento facendo uso di pochi (ma significativi) esempi.
La risposta in frequenza appare molto lineare ed estesa sin dall'estremo inferiore, individuato nel grafico a 5 Hz (ma avrei potuto tranquillamente partire da 2 Hz) e sulle alte frequenze. I 60 kHz si trovano a -0,03 dB di distanza dal centro banda (1.000 Hz) mentre la F3, cioè la massima frequenza utilmente riproducibile, posta a -3 dB dal punto centrale, si trova a circa 89 kHz.

Ma il dato che più conforta e salta all'occhio è la perfetta coincidenza della risposta sui tre valori di carico prescelti, nonché il bilanciamento pressoché perfetto tra canale destro e sinistro. Il Lympha consente due livelli di guadagno, i dichiarati dalla Modenaudio sono risultati abbastanza coincidenti alle mie rilevazioni. Il calcolo è stato effettuato su una media logaritmica, carico di 32 Ohm, mantenendo i tre medesimi livelli di tensione scelti per le spettrali. Il risultato è stato 9,075 dB per l'inferiore e 21,330 dB per il superiore. Il limite funzionale del nostro amplificatore è individuato dal clipping, con lo "squadramento" dell'onda sinusoidale test (1.000 Hz), i rispettivi valori di tensione ai quali questo fenomeno avviene sono 6,948 V su carico di 32 Ohm (1,508 W) - 10,425 V su 300 Ohm (0,362 W) - 10,598 V Su carico di 600 Ohm (0,187 W). Piuttosto laboriosa è stata la sezione dedicata all'analisi spettrale, portata avanti sui tre differenti valori di carico e altrettanti livelli di tensione, a ricreare le tre tipiche situazioni di utilizzo, per così dire a bassa, media e alta tensione, con attenzione ai valori distorsivi. Il criterio seguito prevedeva l'individuazione della massima tensione "indistorta", ampiamente sfruttabile senza conseguenze sulla qualità del suono, determinata sul valore percentuale dello 0,5, e la sua suddivisione per un fattore cinque e due. Da sottolineare l'ottima silenziosità del Lympha, con un tappeto di rumore molto in basso e una spuria di rete davvero irrilevante, posta mediamente a un'altezza di -100 dBFS.

Nel grafico, in realtà, siamo sui -120 dBFS, ma bisogna mettere in conto l'attenuazione operata dal partitore di tensione integrato nel carico fittizio, (appunto 20 dB), necessario per non far passare a miglior vita l'ingresso della scheda audio, in considerazione delle non indifferenti tensioni in gioco. Le percentuali della THD e THD+N sono veramente basse, com'era lecito aspettarsi relativamente più piccoli sono i valori ottenuti alle impedenze più alte di 300 e 600 Ohm. A titolo di esempio, focalizzandoci su un quinto della tensione utile, su 32 Ohm la distorsione armonica totale si attesta sullo 0,0025% (TND+N 0,036%), a 300 Ohm si scende sullo 0,0012% e 0,021% mentre a 600 Ohm si raggiungono tassi distorsione sostanzialmente sovrapponibili ai precedenti e pari allo 0,0012% e 0,020%. Ancora inferiori appaiono i valori a "mezza" tensione, con uno strepitoso 0,00048% e 0,0080% su 600 Ohm. Naturalmente anche le IMD sono state condotte sugli stessi livelli di tensione e sui canonici doppi toni di 13/14 kHz - 19/20 kHz e 250/8.000 Hz, risultate leggermente superiori alla THD/THD+N. Ma pure questo è un dato rientrante nella perfetta normalità. Si apprezza la prevalenza degli ordini dispari sui pari, inversione di tendenza invece nel doppio tono 250/8000 Hz, dove sovente sono gli ordini pari a superare i dispari. Da rimarcare l'eccellente comportamento sul doppio tono superiore (19/20 kHz), suggestivo di una qualità cristallina delle alte frequenze, un dato che si ripresenta anche nella distorsione armonica Vs frequenza (medesimi anche in questo caso i tre valori di tensione test).

Sul valore di tensione più elevato si evidenzia un certo aumento dei tassi distorsivi sulle basse e medio-basse, con andamento degradante dai 20 Hz verso il centro banda. Nulla di preoccupante comunque. Completano, terminando la lunga carrellata, le misure di distorsione Vs ampiezza. Le rilevazioni acquisite in modalità preamplificatore confermano la validità di progetto del Lympha, che può essere tranquillamente usato con ottimi risultati, alle misure e all'ascolto, anche in questa importante funzione. I due livelli di guadagno sono sostanzialmente uniformi a quelli della sezione cuffia, vale a dire 9,080 dB e 21,180 dB. Tre rimangono i livelli di tensione scandagliati nelle spettrali, come gli stessi sono i criteri della loro individuazione. A 10,793 V si manifesta il clipping, molto vicino quindi a quello rilevato nella sezione cuffia su carico di 600 Ohm. Ampio anche qui il range di tensioni utilizzabile, dai livelli più bassi sino a 9,454 V, dove si raggiunge una THD dell0 0,5%. Alle ottime notizie sul fronte della risposta in frequenza si succedono quelle altrettanto valide delle spettrali (THD e THD+N), della distorsione armonica in funzione della frequenza e della THD/IMD in funzione dell'ampiezza de segnale. Si ripete, in buona sostanza, lo stesso favorevole quadro già indagato nella sezione cuffia: basso rumore, spuria di rete irrisoria, tassi distorsivi molto contenuti e notevole pulizia all'analisi spettrale. Forse per un eccesso di zelo, ho voluto replicare una misura, quella della distorsione Vs ampiezza, solitamente riservata alle amplificazioni piuttosto che alle preamplificazioni. Ho voluto comunque farla eugualmente, per completezza.

Ringrazio la Modenaudio per avermi messo a disposizione un esemplare di Lympha IT-HA-1 per la recensione!

Il suo prezzo al pubblico è di € 1960,00, Iva compresa.

Alfredo Di Pietro

Dicembre 2017


 Stampa   
Copyright (c) 2000-2006   Condizioni d'Uso  Dichiarazione per la Privacy
DotNetNuke® is copyright 2002-2018 by DotNetNuke Corporation