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Monday, July 16, 2018 ..:: Milano Hi-Fidelity Primavera 2018 - Parte Seconda ::..   Login
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 Milano Hi-Fidelity Primavera 2018 - Parte Seconda Minimize

SALA TURCHESE

AUDIOPLUS HI-END

La dinamica Audioplus Hi End presentava in anteprima la nuova serie 3 della Soulution Audio, più economica rispetto alle linee 5 e 7, con il preamplificatore 325 e il finale di potenza 311. In abbinata con queste elettroniche suonavano i diffusori Marten Design Getz 2 della serie Heritage. In alternativa, erano in dimostrazione il nuovo preamplificatore Allnic L - 7000, che lavorava insieme a due finali di potenza mono Absolare 845 Single Ended, diffusori le Marten Design Duke 2, un modello da stand. La sorgente analogica era lo spettacolare giradischi TechDAS Air Force III. Completavano il ricco setup il preamplificatore Phono Allnic H-7000V e il lettore CD/SACD Soulution 541 Digital-Player. Del suono di queste catene non si può dire che bene, il risultato finale era quello di un'inusitata delicatezza timbrica e rimarchevole trasparenza, data dalla raffinatezza delle elettroniche e dal tipico suono degli altoparlanti ceramici.

Le elettroniche.

Diffusori Marten Design Duke 2 e Marten Design Getz 2.
Entrambi della serie "Heritage", il primo è un modello da stand a due vie dotato di un nuovo altoparlante in ceramica da 7 "per le basse e medie frequenze e un nuovo tweeter da 1", anche lui ceramico, mentre le più grandi Getz 2 sono un floorstanding 3 vie. In queste ultime i bassi sono riprodotti da una nuova unità "sandwich" che offre, a detta del costruttore, maggior potenza e controllo. Lavora in abbinamento a un radiatore passivo in alluminio. Diversa, com'è lecito aspettarsi, l'estensione in basso della risposta in frequenza: 38 contro 28 Hz.

Prodotti Stein Music (sulla sinistra): distributore di rete Powerbar 10 e gli interessanti InLine Speaker Signature, accessori "plug and play" alloggiati in un piccolo case di noce tenero e terminati WBT. Promettono l'eliminazione delle distorsioni magnetiche che insorgono quando una corrente scorre attraverso un conduttore, tali correnti hanno l'effetto di limitare la risoluzione ai bassi livelli. Sulla destra cablaggi Black Rhodium.

A destra vediamo un Allnic D5000 DHT DAC, affiancato dall'Allnic H 1201, preamplificatore Phono MM/MC di caratura "entry level". Sulla sinistra vediamo due prodotti della Lindemann, il Musicbook:55, amplificatore finale stereo in classe D basato su un circuito multi-brevettato, e il Musicbook:25, un Network Music Player che consente di usufruire dei servizi in streaming, come TIDAL e Qobuz, o la riproduzione nativa di DSD. È anche un convertitore D/A USB per la riproduzione musicale da PC, con risoluzioni fino a 384 kHz PCM.

Il suggestivo top dell'Allnic D5000 DHT DAC.

Terminiamo la ricca carrellata con due oggetti. Il primo è l'Enigma Athena A1, amplificatore per cuffia valvolare in Pura Classe A, a triodo Single-Ended con stadio di uscita ibrido. Tubi utilizzati i Grado Premium Genalex Gold Lion ECC82. Sua degna compagna (il secondo oggetto) è la cuffia Enigma Dharma D1000, dalle caratteristiche molto originali. È una "due vie" che implementa la tecnologia brevettata SBESL, nella sostanza si tratta di una cuffia stereo ibrida elettrostatica/dinamica, con estensione in alta frequenza sino a 40 kHz. All'elemento HF elettrostatico è abbinato un driver dinamico da 52 mm basato su carta Washi, che fornisce un'estensione da primato sui bassi (5 Hz!). I due driver sono incrociati con una pendenza del primo ordine.

 

 

SALA MADREPERLA

GC TECHNOLOGY - SHEER SOUND SYSTEM

Anche per la lombarda GC Technology le novità non sono mancate. Dopo l'upgrade cui è stato sottoposto il diffusore In notis ad sonum CA-250, che ha sortito benefici effetti sul suono, è stato riprogettato il finale OTL da 100 Watt A-100, cui è stato aggiunto un autotrasformatore per ottenere la massima potenza sui diversi carichi di 4, 8 e 16 Ohm. È stato potenziato anche il filtraggio sull'alimentazione, ora dotato di una batteria di 10 condensatori da 1200 µFarad. Non sono cambiati invece i trasformatori e i tubi (russi).

A causa dell'aggiunta dell'autotrasformatore, le dimensioni del cabinet sono state incrementate in profondità, il peso invece è rimasto più o meno uguale a quello della precedente versione. Arricchito di una sezione Phono è il preamplificatore, mentre anche l'estetica ha subito un rimaneggiamento con una differenziazione di colore tra parte superiore e inferiore del frontale (nera quella che ospita le manopole). Il setup suonante era quindi costituito dal Giradischi Rivelator, CD Player "vintage" Philips CD830, preamplificatore P-100, finali di potenza monofonici A-100 e, al momento del mio ingresso in sala, dalle elettroacustiche Sheer Sound System. Questi coreografici diffusori sono dipolari, la loro struttura è interamente realizzata in pannelli di plexiglass, quindi totalmente trasparente e con i componenti interamente a vista. Fabrizio Longo e Diego Krebs sono i creatori di questo marchio.

Diffusori Sheer Sound System.
Tre sono i modelli prodotti da quest'azienda, tutti con tecnologia dipolare ad alta efficienza su pannelli in PMMA, progettato per ridurne al minimo lo spessore. Lo Jupiter è il sistema più importante, equipaggiato con due woofer da 380 mm con cono in cellulosa, midrange da 130 mm in cellulosa e un tweeter AMT (Air Motion Transformer). Segue il Venus, che monta invece due woofer con membrana in polipropilene, midrange da 125 mm in alluminio e ogiva rifasatrice, il tweeter e un "ribbon" di alta qualità con magnete in Neodimio. Il sistema più piccolo si chiama Mercurius e impiega due woofer in cellulosa da 170 mm di diametro e un tweeter a cupola morbida da 19 mm. Tutti e tre hanno un'impedenza nominale di 5 Ohm e sensibilità, rispettivamente, di 91, 89 e 84 dB/2,83V/1m. Identico anche il cablaggio, che fa uso di un conduttore da 14 AWG OFC Audio Grade.

Vista posteriore dello Jupiter.

Insieme all'impianto principale, ce n'erano altri due, in foto vediamo quello composto dal lettore digitale Denon DVD-5000, amplificatore integrato stereofonico Dell da 50 Watt per canale e diffusori CA-250 ultima versione.

Nel secondo impianto, oltre alle sorgenti analogica e digitale, c'erano le versioni prototipali delle CA-250, quelle sulle quali è stato studiato e e messo a punto questo sistema, pilotate dal trittico valvolare preamplificatore PF-01 e amplificatori finali di potenza monofonici AF-100.

 

 

SALA CRISTALLO 1

GRANDINOTE

Nella sala dedicata alla Grandinote, medesimo impianto dell'anno scorso e stessa grande impressione di eccellenza sonora. Le elettroniche portate alla kermesse milanese da Massimiliano Magri sono l'amplificatore integrato Shinai e lo Streamer DAC Volta. Lo Shinai brilla come una stella nel firmamento degli integrati, 37 soli Watt per canale che sono in grado di "smuovere" a dovere anche sistemi non facili da pilotare, straordinaria la sua energia nella parte bassa dello spettro audio. Regine della scena le incredibili Match 4, sistemi di altoparlanti equipaggiati da 4 mid-woofer e 1 tweeter dalla sensibilità di 95 dB/1W/1m. Rispondono da 27 Hz a 20 kHz e implementano la particolare tecnologia S.R.T. (Semi Resonant Tube) come carico acustico. Ma al di là delle "aride" specifiche tecniche ciò che sorprende delle Mach 4 è la straordinaria lucidità e pertinenza timbrica, tale da avvicinare in maniera sostanziale l'ascoltatore alla vera personalità di strumenti e voci.

 

 

SALA CRISTALLO 2

MUSICA & VIDEO - THE RECORDERMAN

La Cristallo 2 è una sala lunga e stretta, in questo caso dedicata a due realtà "gemellate", parliamo di Musica & Video di Maurizio Vecchi e The Recorderman di Fabio Liberatore. Sempre molto affollato di visitatori questo piccolo tempio dell'analogico, con un'esposizione particolarmente completa di oggetti.

Acoustical Systems SMARTractor.
È certamente l'accessorio più versatile, universale e accurato per l'allineamento dei fonorivelatori oggi in commercio, forse più indicato, data la sua complessità, a utenti professionali. La strumentazione comprende una lente d'ingrandimento in vetro, dotata di cornice alluminio, con messa a fuoco automatica per una visione ingrandita durante l'allineamento. Per l'utente sono disponibili cinque opzioni tangenziali, compresi i vecchi standard stabiliti da Loefgren e Baerwald alla fine degli anni '30 e '40.

Conchiglie portatestina Arché.
Forse unica nel suo genere, prende in considerazione ogni aspetto di montaggio e allineamento della cartuccia, consentendo all'utente una regolazione precisa e semplice dell'azimut, offset, overhang, SRA / VTA, regolati direttamente sulla cartuccia.

Questo "Box" in formato LP contiene due CD, un DVD e un libro. Presenta le registrazioni complete di Sophia Loren (sui due CD), tra cui quelle leggendarie a due con Peter Sellers, nel DVD invece ci sono 38 estratti di film. Il libro rilegato di 308 pagine in formato 30x30 cm riporta molte rare illustrazioni e fotografie, poster e cartoline pubblicitarie.

Accessori per Long Playing.

 

 

SALA CRISTALLO 3

OMEGA AUDIO CONCEPTS

La Omega Audio Concepts di Renato Filippini ha messo al centro della scena il suo monumentale CD Player "The Stream", già visto nella scorsa edizione del Milano Hi-Fidelity, come anche l'amplificazione, cablaggio e diffusori, costituiti dagli amplificatori integrati Dual Mono Serie DNA da 100 Watt per canale, cavi della serie "Elements" e le straordinarie Soundwaves Micro XL.

CD Player Omega Audio Concepts "The Stream".
È una macchina di altissimo livello tecnologico, con un cabinet particolarmente sofisticato, di forma semisferica in alluminio ricavato dal pieno e lavorato con macchine a controllo numerico (CNC). Ha ben tre alimentazioni indipendenti: trasformatore a basso rumore con regolatori lineari per il controllo motore, circuiti analogici e digitali, logica di controllo. La meccanica di lettura è una pregevole Philips CD-Pro2 LF Philips, upgradata con soluzioni meccaniche d'irrigidimento della struttura, clamp amagnetico in alluminio scavato dal pieno e fondo piatto dell'unità di lettura. Si avvale di componentistica SMD, con tolleranza allo 0,1%, per resistenze e condensatori nello stadio analogico, mentre nessun condensatore in serie è presente sullo stadio analogico di uscita. Il chip convertitore è il Sigma-Delta AK 4384.

"All-in-one" Omega Audio Concepts Essenziale.
È la grande novità della casa trevisana, un oggetto complesso che merita un'appropriata descrizione. Partiamo dal "vestito", un robustissimo chassis ricavato scavando dal pieno un blocco di alluminio da 60 kg secondo la tecnologia CNC. All’interno è presente un ricevitore USB 24bit/192kHz con 3 ingressi, connettibile via Bluetooth a Smartphone, Tablet e PC. L'Essenziale è sprovvisto di memoria interna, bisogna quindi far uso di chiavette memory stick, hard disk, music server, oltre ai dispositivi sopra citati. La conversione D/A è affidata a un chip Sigma-Delta AK 4384. Possibile anche il collegamento di un'unità di lettura esterna tramite ingresso digitale S/PDIF su coassiale RCA. La sezione amplificatrice è la stessa presente nell'integrato stereo DNA da 50 Watt, con schede separate per il canale sinistro e destro. Un ingresso linea RCA serve per connettere apparecchiature a uscita analogica. Particolare cura è stata messa nelle alimentazioni, secondo la filosofia Omega Audio Concepts: sono presenti 10 trasformatori separati con relativi circuiti di alimentazione ad alta velocità, ognuno ha la sua separata, compreso un trasformatore per la scheda USB. Il controllo del volume, infine, viene attuato tramite App Android con Tablet fornito in dotazione attraverso connessione Bluetooth a bassa potenza, sempre da questo si accede anche alle funzioni di mute, acceso/standby e selezione ingressi. Notevole il peso: 60 kg.

 

 

 SALA ONICE

OPERE SONORE

La Opere Sonore di Tesero (TN) realizza i suoi prodotti secondo una particolare concezione, quella di utilizzare il legno come "membrana" di emissione del suono. Fabio Ognibeni, CEO Ciresa e titolare del marchio, ha inteso costruire elettroacustiche che suonino come veri strumenti musicali, realizzate a mano secondo principi e tecniche dell'arte liutaia, applicati al noto legno di risonanza di Val di Fiemme. Dietro questi progetti c'è una grande esperienza nella costruzione di tavole armoniche per chitarre, pianoforti, arpe e violini, che vengono fornite ai maggiori produttori mondiali.

Secondo il patron della ditta trentina, l'obiettivo di Opere Sonore non è inseguire il sogno del suono perfetto, ma realizzare quello di uno perfettamente naturale.

Sistema Del Vento (a sinistra) e Subwoofer Cube Bass.
Il Del Vento è un diffusore ispirato alle linee dei bolidi Lamborghini, il supporto è stato disegnato da Luca Degara e si richiama ai tubi d’acciaio dei collettori di scarico dei motori Lamborghini. Questo modello viene abbinato all'amplificatore MDI 64-12 e al Subwoofer Cube Bass (a destra).

Subwoofer Opere Sonore Cube Bass.
Viene pilotato dall'amplificatore MDI 64-12. Il Subwoofer Cube Bass è stato creato per essere abbinato alle Opere Sonore Edizione Limitata, ha un notevole valore anche come elemento di design. Le basse frequenze vengono riprodotte attraverso il legno armonico della sua tavola e non da un comune altoparlante. È derivato dal progetto di design di Carlo Forcolini e viene pilotato dall'amplificatore MDI 64-12.

Diffusore Opere Sonore Onda.
Al pari del Del Vento, anche questo modello è complementato dall'Amplificatore MDI 64-12 e Subwoofer Cube Bass. 870 x 550 mm sono le sue dimensioni, da 90 Hz a 20.000 Hz la risposta in frequenza dichiarata, utilizza due trasduttori appositamente dedicati e l'elemento vibrante è in abete di risonanza.

Amplificatore MDI 64-12.
Elettronica progettata e realizzata esclusivamente per Opere Sonore, dispone di tre ingressi linea RCA più un ingresso Phono, per mezzo di una Dock Station può utilizzare iPod, iPhone, iPad come sorgente.

Tavole armoniche in legno della Val di Fiemme.

Vista posteriore del diffusore Opere Sonore Leonardo.
La produzione consta di cinque modelli "Standard", proposti in coppia insieme a un amplificatore valvolare dedicato, e sei "Limited Edition", pezzi unici e numerati questi, composti di un unico diffusore abbinato a un amplificatore monofonico dedicato.

Il lato "A" del Leonardo, sistema "antico" che riprende le linee e le forme dei paranchi di Leonardo da Vinci, cui s'ispira. Le aste curve e tese da cavi in acciaio sospendono il sistema.

Diffusore Opere Sonore Leonardo Tower.
Sistema dalle dimensioni importanti (1710 x 490 x 650 mm), pesa 9 kg e risponde da 140 Hz a 15.600 Hz.

Amplificatore integrato valvolare stereo Nobsound MS-10DMK II.
È stato scelto per pilotare le tavole armoniche nella loro funzione principale, che è quella di emettere suono. È dotato di due ingressi RCA, un USB e Bluetooth. Eroga 25 Watt per canale.

 

 

SALA GIADA

SPINELLI HI FI - HOME VISION

In quest'edizione primaverile del Milano Hi-Fidelity 2018, la Spinelli Home Entertainment dimostrava non nella grande Sala Jigger ma nella Giada, anch'essa di dimensioni non indifferenti. Al centro della scena i sistemi di altoparlanti Neat Acoustics, i quali, in virtù del carico acustico isobarico, a dispetto delle dimensioni contenute hanno sfoderato un'eccellente estensione in gamma bassa. Con questi diffusori, ascoltare la musica organistica (ma non solo) si rivela un'esperienza molto gratificante. L'impianto suonante era formato dall'amplificatore integrato stereo Rega Osiris, giradischi, Lettore CD Rega Isis Valve, lettore di rete con Hard Disk integrato Melco N1, cablaggio Nordost e ottimizzazione acustica passiva con prodotti Astri. I diffusori in dimostrazione erano i Neat, in ampia rappresentanza con i modelli Iota, Iota Alpha, Ultimatum XLS, Motive SX2, Motive SX3.

Front End analogico con braccio Rega RB808.

Diffusori Neat Acoustics Iota (a sinistra) e Iota Alpha.

Diffusore Neat Iota Alpha.
Di grande originalità, non tradisce l'abilità del marchio inglese a produrre sistemi di dimensioni compatte ma dal fronte sonoro insospettabilmente ampio. La linea Iota ha riscosso un enorme successo sin dalla sua apparizione, avvenuta nel 2011. Il crossover è un due vie e mezzo con pendenze del 1° e 2° ordine, i componenti sono tutti cablati "point-to-point", di qualità elevata come i condensatori in polipropilene e gli induttori Low-DCR avvolti in aria. Nella sezione superiore del mobile (un volume sigillato, angolato verso l'alto) sono accolti il mid-woofer e il tweeter magnetodinamico planare di tipo EMIT mentre nell'inferiore c'è il woofer da 134 mm, il quale fa da rinforzo alle frequenze più basse.

Diffusore Neat Iota.
Incredibile piccolina, è un sistema a due vie in Bass-Reflex dall'impedenza nominale di 6 Ohm, sensibilità di 84dB/1W/1m. Molto contenute le dimensioni (130x200x165 mm), come anche il peso di 3 kg.

Diffusore Neat Ultimatum XLS.
È equipaggiato con un'unità da 26 mm a cupola in Sonomex per le alte frequenze, due supertweeter EMIT da 25 mm collocati sulla sommità del mobile e due bass/midrange da 168 mm con ogiva rifasatrice in alluminio, uno visibile dall'esterno e uno interno. Suoi punti salienti sono il mobile in multistrato di betulla ultra rigido, l'innovativa tecnologia di disaccoppiamento del diaframma, il carico isobarico dei bassi e l'uso di due tweeter a nastro EMIT, qui impiegati per incrementare l'ariosità e insieme la spazialità.

I due tweeter a nastro EMIT sul pannello superiore delle Ultimatum XLS.

Immagine presa dal sito ufficiale Neat Acoustics. Lo spaccato mostra la costituzione interna del carico isobarico dell'Ultimatum XLS.

Diffusori Neat da pavimento: una coppia di Motive SX1 (a destra) e una coppia di Motive SX2.

Sempre più di rado emetto "giudizi" sui suoni che ascolto in fiera, ma in questo caso voglio sbilanciarmi, tale è l'impressione di vividezza, ampiezza del palcoscenico ed estensione sulle basse frequenze che ho ricevuto, di piena soddisfazione qualsiasi sia il genere musicale riprodotto.

 

 

Alfredo Di Pietro

 

Segue alla Parte Terza...


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