Cerca English (United States)  Italiano (Italia) Deutsch (Deutschland)  Español (España) Čeština (Česká Republika)
lunedì 23 ottobre 2017 ..:: Milano Hi-End 2009 I° Parte ::..   Login
Navigazione Sito

 Milano Hi-End I° Parte Riduci

 

Un appuntamento importante il 2009 per il Milano Hi-End, salone di Hi FI solo due canali, accessori, vinile e CD impreziosito da stages ed eventi musicali. I produttori, distributori ed operatori del settore infatti hanno partecipato ad una mostra, una delle più importanti in Italia, giunta quest'anno al suo decennale visto che esattamente nel 1999, come ricordava Stefano Zaini in un'intervista rilasciatami nel 2007 introduttiva al mio reportage di quell'anno, una serie di ditte del settore si riunirono dietro un tavolo e parlarono manifestando la voglia di partecipare ad una rassegna di HI FI solo 2 canali senza che ci fosse la presenza di televisori ed Home Theater. Da allora l'audioshow ha sempre svolto annualmente il suo corso presentando agli appassionati delle importanti novità ed espandendosi in seguito nelle edizioni gemelle del Roma Hi-End (dal 2003) e Sicilia Hi-End. Immarcescibile mentore della manifestazione anche quest'anno è Stefano Zaini, patron del marchio "The Sound Of The Valve", ditta di prodotti Hi-End votata alle amplificazioni valvolari ed ai diffusori ad alta efficenza "No crossover", il quale in collaborazione con le prestigiose testate Audio Review, Suono e Audiophile Sound ne è stato l'organizzatore durante le giornate del 21 e 22 Febbraio presso il Centro Congressi Milanofiori del Jolly Hotel ad Assago (MI). Centrato pienamente l'obiettivo di coniugare le esigenze di visibilità, diffusione e promozione delle aziende espositrici con la sempre entusiastica partecipazione degli appassionati che prendono i classici due piccioni con una fava trasformando la kermesse in una piacevole occasione di incontro e dialogo insieme alla visitazione di spazi espositivi e sale. E' giusto dare a Cesare quello che è di Cesare per cui va ricordato che nel panorama nazionale non vi sono altre manifestazioni dedicate al solo audio Hi-End, questa peculiarità consente alla mostra di collocarsi come auspicato punto di riferimento per gli audiofili non solo Italiani ed il successo di pubblico che in tutti questi anni ha riportato la conferma come irrinunciabile appuntamento nel calendario delle rassegne di Hi Fi per gli operatori del settore. Presenti , tra spazi espositivi statici e sale d'ascolto 57 espositori, i visitatori inoltre possono acquistare vinile, CD, riviste e accessori Hi Fi nonchè assistere ai sempre interessanti seminari giornalieri presentati da Giulio Cesare Ricci della Fonè, Marco Lincetto della Velut Luna e Pierre Bolduc di Audiophile Sound. Un'autentica chicca di quest'anno è la preziosa ed unica esposizione di chitarre elettriche vintage "Venturini Guitars". A coronamento di questa ricchezza di contenuti segnalo il prestigioso concerto del gruppo Euphonia, premiato come migliore cover-band europea Pink Floyd, lo show "The sound, the show & the spirit of Pink Floyd" si è tenuto nel confortevole Gran Teatro del NH Centro Congressi stesso, il quale è stato progettato dal grande Renzo Piano all'insegna del confort e della correttezza acustica.

 

INTERVISTA A STEFANO ZAINI

I. Siamo oramai giunti ai dieci anni di vita del Milano Hi-End, un traguardo certamente importante per questa manifestazione di solo audio 2 canali. Si possono tirare delle somme, fare dei bilanci?

SZ. E' un "macigno" che esiste nel senso che si tratta di un evento oramai consolidato. La prima edizione è nata così per caso, pian piano siamo andati avanti espandendola e già da qualche anno possiamo disporre di tre piani più un piano per i concerti, rimarrà sempre così perchè questi sono gli spazi possibili, non esigui certamente.

I. In occasione del decennale è stato organizzato qualcosa di particolare non presente nelle scorse edizioni?

SZ. Abbiamo portato alla ribalta dell'audioshow il concerto degli Euphonia, una importante cover-band Pink Floyd che è stata premiata come la migliore a livello europeo battendo addirittura gli inglesi stessi. 

I. E' vero che talvolta si assiste ad una spiccata estremizzazione della passione audiofila, quasi avulsa da quella che è la realtà dei suoni dal vivo?

SZ. Certamente. Ognuno si costruisce un'idea personale, ipotetica del suono di un impianto accordandosi al clichè dell'impianto di "riferimento". Alla fine della fiera non si capisce bene qual'è questo riferimento se non si ascolta poi musica dal vivo.

I. Quindi il Milano Hi-End fornisce l'occasione di un' ascolto non solo di impianti Hi Fi, ma anche di un riferimento alla realta rappresentato quest'anno dal concerto degli Euphonia?

SZ. Il nostro sforzo è orientato in quella direzione.

I. Ho notato l'assenza di un espositore importante come Audio Reference presente in altre edizioni. Come mai?

SZ. Non è che ogni anno dobbiamo dire che manca questo o manca quello, gli spazi espositivi e le salette vengono sempre regolarmente occupate secondo un certo ricambio. Noi mandiamo a tutti le e-mail di partecipazione, il primo che prenota ottiene il posto. Per esempio l'anno scorso non partecipava Omicron-Extreme Audio ed in quella saletta c'era Audio Reference, se questo importatore distributore mi avesse chiesto di esporre purtroppo non avremmo potuto accontentarlo. Come ogni anno si riesce a riempire completamente lo spazio a nostra disposizione fornendolo senza dire di no a nessuno, piccolo o grande che sia, al primo che ce ne fà richiesta. E' chiaro che quando il contenitore è pieno non ci sono alternative.

I. E' possibile effettuare una stima dell'affluenza di pubblico nelle due giornate, magari usando come indice il numero di brochure consegnate?

SZ. Diverse persone entrano non ritirando la brochure all'ingresso oppure per esempio entrano marito e moglie ritirandone una sola o ancora entrano dei piccoli gruppi prendendone sempre una. Abbiamo fatto una stima e posso dirle che nelle ultime tre edizioni il numero dei visitatori si attesta sulle 4 - 5000 unità. L'anno scorso con l'evento Finardi abbiamo superato queste cifre grazie visitatori a cui però non importava nulla dell'Hi Fi, ma che erano affluiti con il solo scopo di partecipare al concerto.

I. Come vive l'entourage dell'alta fedeltà la tremenda crisi economica che stà attanagliando il mondo intero ed in quale maniera gli operatori cercano di porre argine al drammatico calo delle vendite?

SZ. La crisi è mondiale in tutti i settori, si vende meno pane figuriamoci gli oggetti Hi Fi! Io ritengo che vive benissimo il piccolo produttore purchè faccia qualcosa di originale e noi nel nostro piccolo cerchiamo di centrare proprio questo obiettivo. Non dico che il prodotto sia bello o brutto però se l'appassionato lo desidera c'è il dato di fatto che siamo solo noi a farlo come nel caso del nuovo finale valvolare dell'azienda che dirigo. Certo che l'anno scorso è saltato un pezzo grosso di un'associazione importante in Italia, quest'anno ne è saltato un altro ed un terzo se la passa male, purtroppo sono i grossi ad avere serie difficoltà perchè hanno giacenze in magazzino che non si riescono a smaltire, dipendenti con stipendi da pagare mentre per noi piccoli la difficoltà è nel ritirare l'usato. Il problema poi dei prezzi alti non fa altro che aggravare la situazione.

I. Quali sono le novità che presenta quest'anno come patron della ditta "The Sound Of The Valve" .

SZ. Lancio sul mercato un nuovo amplificatore integrato monofonico che monta le valvole 808. Come da filosofia del marchio non progettiamo mai pre e finali separati perchè tra questi due elementi c'è un cavo di interconnessione che funge da condensatore, ecco perchè preferiamo produrre due monofonici integrati per i canali destro e sinistro.

I. Se lei dovesse esprimere un giudizio sul suono di questa valvola cosa direbbe?

SZ. Tutti ne parlano molto bene. Alcuni miei clienti che sono venuti a sentirla stanno pensando di cambiare i loro amplificatori ed acquistare il nuovo con le 808.

Un sentito ringraziamento a Stefano Zaini per l'intervista concessa!

 

 

Sala Landa 3: Nonsolomusica: ALE Acoustic Japan. J.C. Verdier. Sun Audio. Audibilia.

Non solo musica rappresenta il luogo ideale per quegli appassionati che amano la filosofia dell'alta efficenza e le amplificazioni valvolari. I prodotti proposti, costruiti in proprio o scelti dai cataloghi di altri produttori, privilegiano il rispetto la coerenza del messaggio sonoro, la dinamica e la spazialità dell'evento. Una novità per la ditta è l'importazione e la distribuzione del nuovo amplificatore di Bè Yamamura.

Il formidabile front end analogico La Platine della francese Verdier. Utilizza cuscinetti con magneti opposti che scorrono su un'asta verticale. La trazione è a filo o cinghia, il motore è separato con alimentazione a batterie opzionale.

Il preamplificatore linea Sun Audio SVC-500 con ingressi ed uscite bilanciati.

Amplificazioni valvolari Sun Audio disposte su un bel tavolo rosso vermiglio. Da sinistra verso destra possiamo vedere l'SV-2A3, single-ended stereofonico da 3,5 watt per canale, segue l'SV-2A3PE, push-pull monoaurale da 15 watt e un'altro SV-2A3 a cui sono state rimosse le griglie di protezione. 

A sinistra un Sun Audio che adopera due 300B, l'SV-300BE, stereofonico da 8 watt per canale. A destra troviamo un valvolare della Verdier: il 220 DE.

Il driver a compressione per le alte frequenze ALE NSM 1750DE. E' un elemento che grazie alla grande sensibilità tipica di questo tipo di altoparlanti viene utilizzato in diffusori ad alta e altissima efficenza.

Il diffusore in foto monta l'altoparlante Jordan JX92S, un full range con una risposta in frequenza dichiarata da 40 Hz a 20 Khz. Il cono metallico in Contraflex è veloce, ben controllato ed in grado di esprimere delle basse frequenze sorprendenti se adeguatamente caricato. 

Un imponente diffusore ad altissima efficenza prodotto da Non solo audio, un vero peso massimo in grado di sviluppare una notevole SPL con pochi watt. Accoppiato con un ampli valvolare produce un suono di grande naturalezza e dinamica. Utilizza per i medioalti dei drivers  a compressione ALE Acoustic.

Viste particolari delle trombe.

La poderosa sezione dei bassi.

 

 

Sala Landa 2: Audiosophia: loudspeakers. Elettroniche a stato solido.

La ditta veneta presenta in anteprima al Milano Hi End delle importanti novità, si tratta di una gamma di diffusori ed un pre e finale termoionici. I primi, interamente costruiti in Italia, sono un bookshelf a due vie, due modelli da pavimento a tre vie ed un monitor ad alta efficenza. Le neonate elettroniche valvolari non hanno ancora un nome.

Il nuovo C18M è un diffusore ad alta efficenza pensato come monitor per studi di registrazione, locali pubblici ed ambienti particolarmente ampi. Il tweeter è fornito di una lente acustica a prisma mentre il midrange ed il woofer da 46 cm. Hanno la membrana in cellulosa pressata a grana orientata. La sensibilità è di 97 dB/w/m.

I due modelli da pavimento, l'LB3 a sinistra e l'LB4 a destra, sono due torri a tre vie di efficenza media (89dB/w/m) con woofer laterale caricato in bass reflex. Il dome tweeter da 28 mm. è in seta.

L'LB2 è un diffusore da stand in bass reflex a due vie da 88 dB/w/m. Le dimensioni sono 350x225x300 (A-L-P).

Il giradischi Acoustic Signature con braccio SME che lavorava in accoppiamento con il pre phono PP 70.

Vale la pena dare qualche cenno sul setup utilizzato in sala che ha contribuito alla ottima resa sonica generale, caratterizzata da grande pulizia, articolazione e luminosità del registro medioalto. Suonavano un lettore CD Teac utilizzato come meccanica in accoppiamento al convertitore DA 20; l'amplificazione si avvaleva alternativamente dell'integrato SS 7070 e del pre più finali monofonici valvolari di nuova produzione.

Il finale di potenza single-ended con le 813 da 70 watt nominali

Elettroniche a stato solido Audiosophia. A sinistra vediamo l'amplificatore integrato I100R da 100 watt per canale, al centro sotto il CDP Rotel c'è l'I40R altro integrato stereofonico da 60 watt per canale ed a destra il convertitore DA20.

Le J1, bookshelf due vie.

Le J2 montano un midwoofer diverso dalla prima serie che va considerato come un upgrade mirante al miglioramento timbrico e di sensibilità del piccolo diffusore.

 

 

Sala Landa I: The Sound Of The Valve: 360° holographic open baffle loudspeakers / triode amplifiers. Lowther. Ah!. Scheu Analog. String Suspension Concept. Hornmanufaktur. Etalon A. Organizzatori del Milano Hi-End & Roma Hi-End.

L'imponente dipolo The Wall Proscenium sotto gli spot. E' un'evoluzione del diffusore The wall III° L, grande open baffle ben noto agli appassionati di questo marchio. In questa tipologia di diffusori vengono eliminate quelle distorsioni provocate dalle pareti del cabinet; un'altro pregio è rappresentato dall'emissione dipolare che dona alla riproduzione un carattere arioso e dalla straordinaria tridimensionalità.

il Proscenium utilizza un gran numero di altoparlanti larga banda, ben 14 di cui 13 sono gli ZS 266-8-1, costruiti su specifiche Zaini ed un lowther PM2A. Le ali laterali garantiscono un significativo aumento della superfice complessiva del baffle con benefici effetti sulla gamma bassa.

Il Lowther PM2A con rifasatore centrale a "fungo" di legno. Si tratta di un altoparlante dalle caratteristiche eccezionali, l'enorme magnete in Alcomax 3 assicura una densità di flusso magnetico elevatissima (2.1 Tesla) che unita alla grande leggerezza della membrana in carta rende una risposta ai transienti estremamente veloce ed un'estensione in frequenza notevolissima per un full range.

Particolare dell'unità ZS 266-8-1

Sul versante elettroniche la TSOTV presentava quest'anno un nuovo amplificatore integrato della serie Reference, il Magnificent 808, che vanta l'esclusiva utilizzazione delle valvole finali 808 RCA. E' un integrato single-ended (coppia mono) operante in classe A della potenza di 16 watt per canale e interamente cablato in aria.

L'Hibernaculum, stadio phono MM/MC a due telai completamente a valvole NOS, trasformatori MC in Mu-metal ed interamente cablato in aria.

L'interno del CD Player olandese AH! Njoe Tjoeb 4000. Da segnalare lo stadio analogico di uscita valvolare.

Stefano Zaini che mostra una 808 RCA.

 

 

 Montagna: High-efficiency loudspeakers

La ditta del progettista Montagna produce un solo tipo di diffusore anche se in diverse livree, lo Spark 03, ma dalle straordinarie caratteristiche tecnologiche e di materiali impiegati. Si tratta di un sistema a tre vie equipaggiato da un crossover del primo ordine acustico fornito di tre stadi indipendenti accoppiabili tra loro tramite un collegamento sulla morsettiera posteriore. Viene costruito in tiratura limitata su specifiche estetiche scelte dal cliente, come si conviene ad un costoso prodotto di prestigio su una targhetta posteriore realizzata in oro 24K viene inciso il nome del proprietario ed il numero progressivo dell'esemplare. Una specie di Rolls Royce del suono!

Il driver delle alte frequenze con diaframma in titanio ha una sensibilità di 103,5 dB/w/m, il magnete è in Ferroxdure II. Il midrange non è da meno con 103 dB/w/m, ha il magnete in Maxalco C.O. che è un Alnico V con cristalli orientati.

Il grande woofer delle Spark 03 era in esposizione statica, come purtroppo anche i diffusori, ma sotto un impulso elettrico a bassissima frequenza oscillava vistosamente testimoniando la sua notevole escursione. Una accorata richiesta all'ingegner Montagna: la prossima volta li faccia suonare i suoi splendidi diffusori, gli appassionati ringrazieranno!

 

 

Jupiter: Accent. Alia Vox. Chandos. Dynamic. Stradivarius. Metronome. Bis. Kairos. Arcana. 

La Jupiter nasce nel Gennaio 1995 e deve il suo nome all'ultima sinfonia di W.A.Mozart, la K551. Rappresenta in Italia oltre 50 etichette di musica classica affermandosi nel corso degli anni come uno dei migliori distributori di CD di musica classica. In seguito ha allargato il suo ambito con i DVD e SACD. Nel 2003 ha intrapreso la strada dell'editoria con la pubblicazione di "Falstaff", periodico di informazione discografica che si prefigge l'obiettivo di rendere la giusta visibilità agli artisti che hanno legato il loro nome alle etichette distribuite dalla Jupiter. 

 

 

Fonè: Fonè SACD. Signoricci.

Giulio Cesare Ricci di Fonè. La sua vita si può sintetizzare con un motto: "Fonè il mio omaggio alla musica ed a coloro che la amano". La filosofia alla base dell'imponente lavoro nel campo dell'incisione espletato da Ricci è chiara, precisa: da oltre vent'anni vengono realizzate delle registrazioni all'insegna della ricercatezza tecnologica, ma con un principio molto semplice, il recupero delle atmosfere originali ottenuto con la ripresa musicale in luoghi naturali ed originali senza alcuna manipolazione elettronica del segnale ne artificiose correzioni. Nel catalogo della Fonè è possibile attingere ad una ricca collezione di SACD, CD e vinili.

Per la stampa dei propri LP la Fonè si avvale degli studi giapponesi, i quali utilizzano il miglior vinile che esista al mondo.

 

 

Cooperativa del Mondo Nuovo. Suono. Annuario di Suono. Suono music point.

Paolo Corciulo, direttore dell'audiorivista Suono, una delle pubblicazioni più autorevoli del settore in Italia. 

CD, riviste e l'annuario Suono sul banco dell'area espositiva dedicata.

 

 

Vinylstrike. LP Japan.

 In attività dagli anni '70 come importatori di accessori per la pulizia del vinile e delle puntine per giradischi attualmente possiedono un ricco catalogo di vendita di vinile, CD e DVD. Viene trattato anche vinile della migliore qualità (made in Japan) e musica vintage di basso costo dunque accessibile a tutti.

 

 

 

Phi Audio - Audio Silente.

La  Audio Silente nasce dall'entusiasmo di Simone Lucchetti, grande appassionato di giradischi. Il suo lavoro è multiforme ed eclettico occupandosi di manutenzione giradischi, revisioni, costruzione di mobili, accessoristica varia ed upgrade ruotanti sul mondo del giradischi analogico.

Matt in sughero.

Clamp, cubetti, piedini e piedoni.

 Il finale valvolare 2A3 Single End Gomes, prodotto e distribuito dalla Phi Audio eroga 5 watt per canale.

 

 

Soulcable: cavi d'interconnessione.

La Soulcable produce cavi per uso audio con perizia da "artigiani del suono". I suoi prodotti sono realizzati completamente a mano senza nessun processo automatizzato e utilizza materiali pregiati, tra i migliori presenti sul mercato con lo scopo di ottenere un risultato finale di altissima qualità.

Il cavo di alimentazione WattGate/BALS della linea "Partenope"

Cavi di potenza della linea "Partenope". Utilizzano rame puro OHFC 12 AWG e argento a doppia schermatura. E' disponibile sia in versione single wiring che biwiring.

 

 

Moonlight Records: Telarc. Chesky. Concord. ECM. Proprius. Egea. Philology. Max Jazz. 

 

 

Systems and Magic: filtri di rete.

In questo spazio espositivo della Systems and Magic venivano messi a disposizione dell'audiofilo che cura l’ottimizzazione della parte elettrica del suo impianto, gli strumenti più idonei per farlo. Erano presenti i sistemi Black Noise, dal Mini per passare al Four, Six, Eight, slim 3 e slim 5 a seconda delle prese implementate. La funzione di questi filtri di rete è quella di eliminare le componenti indesiderate presenti nella corrente fornita dalla rete elettrica con benefici effetti sulla qualità sonica dell’impianto: maggior silenzio infrastrumentale, maggior quantità di microinformazioni, allargamento ed approfondimento del palcoscenico virtuale, macro e microdinamica più viva ed estesa, migliore estensione in frequenza. I black Noise sono filtri passivi e sono attivi nei due sensi di circolazione della corrente. Presenti anche altri accessori come il Phaser per una corretta messa in fase.

 I distributori di energia Six, Slim 3 e Four

I Four, Slim 5 e Six.

E' possibile personalizzare il colore della guaina dei cavi di alimentazione scegliendo tra vari colori.

 

 

The Sound Of The Valve usati Hi-End.

La TSOTV metteva a disposizione del pubblico una vasta scelta di apparecchi usati di pregio ed anche qualche oggetto nuovo.

 

 

Top Knot: vinile originale di musica classica nuovo e usato, prime stampe, rarità, vinile da 5 euro.

Nell'area espositiva di Top Knot erano presenti questi Quad vintage: il preamplificatore 33 ed il tuner AM 3. Come non fotografarli...

 

 

Audiomani: Bullet Technologies. SAE. Cisco. AEC. Garrard. GAS. Disco Clear. TheMat.

Leonardo Mani. Il grande "vecchio" dell'alta fedeltà italiana e sua autentica memoria storica, definito dalla rivista Audiovisione nel 1973 "Mani il magnifico" in occasione della sua presentazione della quadrafonia in un mostra tenutasi a Firenze. Attento ed assiduo frequentatore di audioshow, anche d'oltralpe, è sempre un grande piacere incontrarlo e chiacchierare un po' con lui.

Un accessorio vintage per la pulizia dei vinili e dello stilo dei fonorivelatori risalente ai primi anni '60 perfettamente conservato.

Audiomani presentava quest'anno la macchina lavadischi Loricraft, prezioso accessorio per chi possiede una nutrita collezione di vinili. I benefici effetti del lavaggio di un LP sono indubbi e consistono principalmente nell'abbattimento dei rumori di fondo dovuti allo sporco, una maggior durata del disco stesso e del diamante della testina.

Il funzionamento della lavadischi è semplice e comprende pochi passi da effettuare. Il primo consiste nel distribuire il liquido di lavaggio, ottenuto diluendo un flaconcino di soluzione concentrata "Art du Son" in cinque litri di acqua demineralizzata, con una spazzolina morbida su tutta la superfice del disco.

Il secondo step prevede alcuni giri di spazzolamento dei solchi.

Il terzo step si avvale dello speciale braccio munito della punta aspiratrice. Nel processo viene passato nei solchi anche un filo che penetrando all'interno di essi porta in superfice lo sporco annidato in profondità, sporco che poi sarà completamente risucchiato in un piccolo contenitore di vetro insieme al filo.

E' bene ripetere una seconda volta il procedimento di aspirazione onde smaltire ogni più piccola traccia di liquido e umidità dalla superfice del disco.

 

 

Technipress: AudioReview. Audioguida. Guida all'analogico.

Riviste a CD nello spazio espositivo.

 

 

Music and Media Publishing: Audiophile Sound. CD. Classica. Orfeo.

Audiophile Sound è una prestigiosa rivista di audio e musica diretta dall'instancabile Pierre Bolduc. Particolarmente ricco è anche il sito internet www.audiophilesound.it . Bolduc è anche un solerte organizzatore di seminari in occasione di mostre del settore nei quali le nozioni tecniche e gli aggiornamenti tecnologici non vengono mai affrontati disgiuntamente dall'ascolto della musica. Quest'anno al Milano Hi-End ha parlato della musica liquida dimostrandone con gli ascolti la grande validità.

 

 

Sound and Music: Alto Edition. Classic Records. Linn Records. Speaker Corner. Groove Note.

 

Una ricca scelta di CD e LP nell'area espositiva dedicata.

 

 

Tektron Italia: elettroniche valvolari, valvole nuove e NOS.

Ditta specializzata nella vendita e manutenzione di radio valvolari d'epoca e valvole rare, progetta e costruisce amplificazioni termoioniche occupandosi anche di Hi Fi vintage. Tutti i prodotti sono costruiti a mano dalla stessa Tektron e testati individualmente. Un vero paradiso per gli estimatori delle elettroniche a tubi.

Il reportage prosegue con la seconda parte: http://nuke.nonsoloaudiofili.com/MilanoHiEnd2009IIParte/tabid/151/Default.aspx

 

 Alfredo Di Pietro


 Stampa   
Copyright (c) 2000-2006   Condizioni d'Uso  Dichiarazione per la Privacy
DotNetNuke® is copyright 2002-2017 by DotNetNuke Corporation