Buscar English (United States)  Italiano (Italia) Deutsch (Deutschland)  Español (España) Čeština (Česká Republika)
domingo, 19 de noviembre de 2017 ..:: Milano Hi-End 2009 III° Parte ::..   Entrar
Navegación del Sitio

 Milano Hi-End III° Parte Minimizar

Bartolucci: trasformatori per uso audio.

La ricerca e sviluppo Bartolucci Transformers è un'azienda specializzata nella produzione di trasformatori studiati per soddisfare qualsiasi tipo di esigenza. La sua attività trae vantaggio dalla partecipazione di Bartolucci Giuseppe ed è iniziata nel 1970. Vengono prodotti anche dei trasformatori ad alta qualità per uso specifico audio.

Il setup suonante in sala.

Presenti due Tannoy Little Gold Monitor con un curioso cavetto collegato ad una vite dell'altoparlante. 

L'amplificatore valvolare "Principino".

Altre amplificazioni termoioniche.

Vari modelli esposti di trasformatori e induttori RIIA della produzione Bartolucci Transformers.

 

 

 Audioplasma: Acapella. Metronome Technologie. Thiel. VTL.

La Audiobroker è un'azienda distributrice di prodotti Audio Hi-End. Sul suo sito ha comunicato che la distribuzione dei prodotti Thiel e VTL è cambiata passando la Thiel alla Adeo Group e la VTL alla Audio Natali.

Il diffusore Acapella La Campanella MKII.

La Acapella, inventore della tromba sferica, è un prestigioso marchio che progetta e costruisce diffusori. Tutti i componenti sono accuratamente fatti a mano in proprio, il numero di serie è marchiato manualmente ed annotato in un registro di produzione. Ogni singola unità è quindi tracciata industrialmente e sulla base di questi dati di registrazione tutte le caratteristiche possono essere riprodotte in qualsiasi momento.

La caratteristica tromba sferica asimmetrica di un bel colore giallo delle "La Campanella". La tromba, di nuova concezione, utilizza un driver che riproduce le frequenze da 700 Hz ad oltre 20 Khz. Il suono espresso dal diffusore è apparso dinamico, dal mediobasso molto corposo e compatto, veloce e chiaro in alto a definire un sound armonicamente ricco in tutte le sue componenti spettrali.

Un diffrattore acustico presente in sala.

La sorgente del setup era il CD Player CD One della Metronome Technologies, il quale monta una meccanica Philips CDM12 PRO 2 con delle modifiche "custom", Il DAC è un 24 bit/192 Khz "Bitstream Technology" con 120 dB di rapporto segnale rumore. Fornisce uscite bilanciate e sbilanciate.

I due finali di potenza monofonici Audio Nemesis PA-1m da 15 watt che amplificavano le Acapella.

 

 

 Maclementhorn: open baffle loudspeakers.

Come si evince dal cartello esposto purtroppo la saletta era chiusa.

 

 

Officina della musica: Hi-End d'occasione.

L'Officina della Musica è un'azienda che si occupa di Hi-End d'occasione, tratta marchi di assoluto prestigio come si può vedere da quello che era presente in sala.

Il setup.

I diffusori Audio Note AN-E in finitura nero laccato sono un due vie che vanta una notevole efficenza in rapporto alle dimensioni (95,5 dB/w/m o 98 a seconda della versione), questo dato consente l'utilizzo di amplicazioni valvolari a triodi di bassa potenza. In sala hanno esibito un eccellente suono: ricco, armonioso e dal grande dettaglio. Non sono per me una novità: le avevo ascoltate allo scorso Top Audio pilotate dal valvolare AN Meishu (9 Watt per canale) apprezzandone gli straordinari risultati in termini di forbitezza e matericità del suono.

Le Tannoy Autograph Mini con e senza griglia, piccole nelle dimensioni, ma grandi nel suono.

Il Kondo KSL Neiro. Come cita il sito ogni realizzazione di questo mitico marchio giapponese è la reincarnazione dell'arte dormiente, una sorta di bella addormentata risvegliata dal bacio di queste fantastiche opere. Il Neiro in particolare è un'amplificatore a valvole stereofonico da 8 watt per canale, adopera in uscita delle 2A3 in parallelo.

Il preamplificatore AN M7 Tube Silver Sound dotato di quattro ingressi linea ed un phono.

 

 

Acantus: loudspeakers. 

L'acantus Satellite A3.

Le Titan 1 a destra e le Titan 2 a sinistra.

La ditta di Regoledo di Cosio presentava questi nuovi diffusori, in titanio, pilotati da un preamplificatore Acantus e finale di potenza Primare. Il lettore era un Marantz con convertitore proprietario.

Particolare del piccolo bookshelf due vie Titan 1.

Un curioso diffusore da stand due vie elegantemente rifinito in pelle dal gusto un po' retrò.

"Incidentalmente" presenti nella saletta Acantus queste splendide realizzazioni del cingalese Dissanayake; per l'occasione pilotavano le Titan 1.

Il pre proprietario e, sotto, il CDP Marantz.

 

  

Horn Manufaktur: full-range loudspeakers. 

La ditta di Gerald Hüpfel è fedele alla filosofia dei diffusori monovia ad alta efficenza caricati a tromba. Gerard ha costruito le sue prime casse acustiche a 13 anni, dotato di un notevole background scientifico avendo studiato teoria e pratica dell'acustica, degli strumenti, della registrazione del suono e della sua riproduzione all'università di Graz, si è dedicato esclusivamente alla progettazione e costruzione di diffusori acustici.

Il modello Presto II dalla sensibilità di 95,5 dB/w/m.

Particolare dell'altoparlante biconico. L'ogiva centrale non c'era nell'esemplare in esposizione.

L' Horn Manufaktur A 100 vanta una sensibilità di ben 101 dB/w/m, la potenza di pilotaggio consigliata è di un solo watt. L'impedenza nominale è di 16 ohm.

L'A 100 senza "veli". Tutti i modelli hanno le pareti del cabinet fabbricate con un "Sandwich" di parecchi strati e immobilizzato con rinforzi e strati di bitume, il risultato è quello di ottenere una densità interna alta che soffoca le risonanze sul nascere. Le cavità sono riempite con materiale fonoassorbente. A scanso di equivoci un cartello su un tavolo riportava la seguente dicitura: "No crossover - No Lowther".

 

 

Tuttaltrosuono: Swans. Docet Digital Hi-Fi: CD Player a tubi, elettroniche. 

La Docet è una delle aziende più rappresentative nel panorama dell'Hi-Fi nostrano. Ogni apparecchio viene progettato e costruito interamente in casa, attento alla continua ricerca finalizzata all'aggiornamento del catalogo. Ne consegue che la costruzione meccanica ed elettrica viene effettuata con materiali e componenti di alto pregio ottimizzati per prestazioni di altissimo livello qualitativo.

Da sinistra verso destra: Swans Diva 4.2 ed una coppia di Swans D 2.1.

Swans, la casa del "cigno", è uno dei principali produttori al mondo di sistemi di altoparlanti di alta qualità avvalendosi dell'abilità ed esperienza del progettista Frank Hale, fondatore ed ex presidente del marchio. La sua nascita risale al 1994 a Toronto, Canada e nel 1997 si è fusa con la Hi Vi Research; successivamente la sede è stata trasferita a Monterey Park, in California. Per la progettazione dei vari modelli vengono adoperati i più avanzati sistemi computerizzati come MLSSA - B&K - Clio - LMS/LEAP - TEF. Può disporre di più di 300 filiali ed una rete di rivenditori superiore a 800 negozi. 

L'imponente Swans F2.2. E' un tre vie floorstanding con efficenza di 88 dB/w/m e 4 ohm di impedenza nominale. Si avvale di un ribbon tweeter isodinamico Swans RT1.3, un mediobasso a cono Swans PD-5 HQ e due woofer sempre Swans: i D8.8 HQ. Grande il risultato sonoro in accoppiata alle elettroniche Docet (CD Player Alpha Top 24/192 e ampli digitale/valvolare DHD-500) con un sound veloce, impressivo, dalla sorprendente chiarezza. Ottime le capacità analitiche nei passaggi più complessi e la resa tridimensionale. Il registro basso è apparso potente, profondo e controllato al tempo stesso. Davvero un grande ascolto.

Vista particolare del ribbon tweeter e del midrange basso.

Uno dei due woofer che riproducono la gamma bassa.

CD Player Alpha Top 24/192. Offre il caricamento dall'alto del supporto, il pressore del disco in materiale magnetico non è collegato al coperchio che chiude il vano e c'è quindi la possibilità di usare centratori differenti da quello fornito. La sezione DAC impiega un convertitore con risoluzione 24 bit/ 192 Khz e filtri analogici a bassa pendenza senza condensatori sul percorso audio. L'alimentazione utilizza un doppio trasformatore per la sezione digitale/meccanicacon il secondo per la sezione analogica/filtro di uscita. Ecellenti le prestazioni sonore, intrigante e tenebrosa l'estetica per un prodotto dal grande appeal.

Il nuovo amplificatore DHD-500 è un amplificatore ibrido valvole/classe D con potenza da 500 watt per canale, costruzione dual mono, ingressi bilanciati e sbilanciati. In sala amplificava le Swans con sorgente Docet Alpha Top.

Elettroniche Docet, notiamo a sinistra l'amplificatore integrato ibrido valvole/classe D DHD-50 da 50 watt per canale.

 

 

Olimpia Audio: Infinity. JBL. Elettroniche valvolari. 

La Olimpia Audio, azienda produttrice artigianale di elettroniche e diffusori Hi-End, modifica a lettori digitali, elettroniche e cross-over, si presentava con Kenwood e Labirinti Acustici. La saletta, allestita con gusto e ordine, poteva godere di una cura dell'acustica ambientale superiore alle altre con evidenti ripercussioni sull'ascolto che è stato decisamente appagante.

La JBL 1400 Array BG. E' un diffusore floorstanding a tre vie dalla sensibilità di 89 dB/w/m con drivers dei medio alti caricati a tromba del tipo a direttività costante. Molto elevata la qualità dei componenti utilizzati. Il woofer ha un diametro di 14'', la membrana è in polpa di cellulosa trattata con Aquaplas, il driver degli acuti, anche questo trattato con Aquaplas, è a compressione con cupola in alluminio mentre il supertweeter è a compressione con membrana in titanio.

Particolare delle trombe a direttività costante delle 1400 Array.

In occasione del 40° anniversario della nascita del prestigioso marchio americano sono state presentate le Infinity Prelude Forty. Si tratta di una torre snella a 3 vie e mezza con woofer laterale. Questo diffusore offre la particolarità dell'adozione di drivers MRS TM per i medio-bassi e MRS per i medi. In un unico altoparlante vengono riunite le tecnologie CMMD (Ceramic Metal Matrix Diaphragms), la quale utilizza un materiale estremamente duro e leggero come la ceramica, e la MRS TM (Maximum Radiating Surface) che trova nella filosofia del pannello piatto la risposta all'esigenza di guidare in modo uniforme la maggior parte della superfice radiante del diaframma. Gli elettromagneti doppi ellittici studiati per questi driver offrono un contatto dell'elettromagnete sei volte maggiore rispetto ad un trasduttore conico tipico.

Particolare del trasduttore MRS. L'ascolto dei Prelude Forty ha confermato le eccezionali qualità di questi driver fornendo una riproduzione della gamma media di straordinaria presenza e chiarezza, dalle distorsioni davvero contenute.  

Il lettore Pioneer DV-969 AVi modificato Olimpia Audio. E' un multistandard che beneficia dell'installazione di una scheda AudioPraise mediante la quale può essere letto al meglio qualsiasi formato audio (CD - DVD A - SACD - l'audio dei DVD V) e condotto all'uscita digitale S/PDIF. Il DSD dell'SACD viene poi trasformato in PCM 24 bit/ 176,4 Khz. Altre migliorie riguardano i condensatori originali sostituiti con i Black Gate, la schermatura e l'appesantimento del telaio tramite piastre in rame, smorzamento della meccanica e delle schede interne.

Al di sotto del lettore Pioneer modificato vediamo il DAC 1 Olimpia Audio e ancora sotto il Pedrillo, amplificatore ibrido da 90 watt su 8 ohm con stadio di ingresso/driver con triodi E182CC, vanta l'assenza di controreazione generale. Il Selim invece è un preamplificatore linea con triodi 6111, guadagno di 18 dB e tre ingressi, rapporto segnale rumore di 85 dB; anche quì la controreazione generale è assente.

  

 

Velut Luna: produzione CD audiophile musica classica e jazz. Ludomentis. 

Marco Lincetto della Velut Luna.

La Velut Luna dal 1995 si fà portatrice nelle sue produzioni della migliore qualità artistica e sonora. I generi compresi nel catalogo spaziano dalla musica classica al jazz sino alla più raffinata musica di crossover. L'obiettivo è quello di documentare con i mezzi più idonei l'avvenimento musicale nel suo accadere senza nulla togliere ne aggiungere. Per la realizzazione delle registrazioni Marco Lincetto impiega sistemi basati sugli standard PCM 24/96 e DSD utilizzabili anche per i nuovi formati ad alta risoluzione DVD Audio e SACD.

La Ludomentis si propone di portare la musica nelle sue più originali manifestazioni a casa di chi sa apprezzare la qualità che offre, differente dai prodotti di massa destinati ad un pubblico poco esigente. Offre a disposizione degli appassionati un nutrito catalogo di album.

 

 

Red Records: produzione CD audiophile musica jazz.

La Red Records "The color of jazz" si occupa a tutto campo della musica jazz con un ricco catalogo di ottime incisioni.

 

 

Palmtop Italia: Xindak. 

La Palmtop Italia è una società fondata nel 2003 con lo scopo preciso di proporre sul mercato italiano prodotti audio/video di altissima qualità. E' l'unico ditributore ufficiale ed esclusivo autorizzato per l'Italia della Xindak, azienda cinese specializzata nella realizzazione di prodotti Hi-Fi sin dal 1988. Produce amplificatori, cavi, condizionatori di rete, DAC, lettori CD, accessori.

Il cavo di potenza solidcore FS-5.

Due cavi: in alto l'FP-Gold di alimentazione ed in basso l'FA-Gold di segnale.

 

 

Estro Armonico: costruzioni audiophile. 

 

Il patron della ditta, Lorenzo Betti, progetta e costruisce apparecchiature audio, in particolare preamplificatori e amplificatori termoionici. Vengono utilizzate valvole di provenienza russa, cinese, ceca e statunitense e valvole storiche NOS (New Old Stock). Il design è moderno ed elegante caratterizzato dal rame brillante delle coperture, un punto di forza di Estro Armonico è la costruzione in laboratorio dei trasformatori di uscita, elementi essenziali nel funzionamento di un amplificatore valvolare. Un'altra bella realtà nel panorama dell'Hi-Fi nostrana.

Il Nordlys, preamplificatore linea due telai, basato su SRPP asimmetrico e alimentazione con GZ 34, 6C19, EF80, 0A2. Doppia uscita pre con controllo di livello.

L'amplificatore integrato dual mono "807", basato su valvole 807, ha un solo condensatore sul percorso del segnale. Eroga 45 watt di potenza su un carico di 8 ohm, alimentazione di driver e finali separate, la costruzione è fatta interamente a mano con cablaggio totalmente realizzato in aria.

"Cabinet nuovi per vecchi altoparlanti" di forma pentagonale per l'assenza di onde stazionarie interne. Carico "Onken" del basso.

 

 

ABeatRecords: produzione audiophile musica jazz. 

"Abeat for jazz" sintetizza perfettamente l'operato di questa azienda che propone all'appassionato registrazioni di altissimo livello. Vasto il catalogo di album a cui poter attingere, nel sito vengono fornite delle informazioni biografico artistiche sui musicisti che collaborano nella produzione delle registrazioni. Una novità riguardante il management è la partecipazione dello staff Abeat con i musicisti, i loro progetti e con gli organizzatori di eventi e festival come contributo fattivo alla magia della musica dal vivo.

 

 

Egea Distribution: produzione propria. Dreyfus. Enja. ACT. Quinton. Felmay. 

Il marchio Egea contraddistingue un gruppo di attività che ha per oggetto la musica. Nasce come etichetta discografica sviluppandosi in seguito in Egea Records - Egea Distribution - Egea Publications - Egea Live - Egea Service. Un vasto campo di azione che comprende la vendita online di dischi attingibili da un ricco catalogo.

 

 

S 3 Shop SAS.

La S 3 Shop di Bollate (MI) presentava l'amplificatore Fenice 20 MKTII in varie livree, basato sul modulo Fenice 20. L'architettura è in classe T ed utilizza il chip Tripath TA 2024 B che eroga 15 watt per canale su 4 ohm con una THD+N del 10% e 10 watt allo 0.1 di THD+N sul medesimo carico. E' un'ampli davvero minimale, ma dalle prestazioni soniche sorprendenti.

La scheda Fenice 100 impiega invece il chip Tripath TA 2022, eroga la notevole potenza di 100 watt per canale su 4 ohm all'1.0% di distorsione (75 watt con lo 0.2% di THD+N).

Il diffusore con componenti Morel che suonava amplificato dall'MKTII nello spazio espositivo della S 3 Shop.

 

 

Pick-Up Service Torlai: fonorivelatori ricondizionati, diagnostica e riparazione fonorivelatori.   

Roberto Torlai, definito il mago delle testine, è un finissimo artigiano, orologiaio di professione, il quale mosso dalla sua grande passione per il bel suono si è ritagliato un posto di spicco come esecutore di check-up e pulizia, taratura, riparazione, delle nostre preziose ed amate testine. Gestisce il Pick-Up Service ed è largamente conosciuto dagli appassionati. 

 Il banco di lavoro con l'indispensabile microscopio.

 Varie testine su un banco dello spazio espositivo di Torlai.

 

 

 Spazio Open. VitroCantus: amplificazione valvolare.

Il marchio Vitro Cantus dell'abbruzzese Franco Rispoli si è guadagnato un gradevole spazio open nell'ambito della mostra con le sue pregevoli amplificazioni valvolari.

Diffusori a torre snella dall'originale design.

L'integrato valvolare Rondò.

L'amplificatore Carillon.

 

 

 Venturini: chitarre vintage. 

La passione di Alberto Venturini per la chitarra nasce a 15 anni, nella metà degli anni '60 quando lavorava come apprendista garzone dal mastro liutaio Carlo Raspagni. Il suo lungo percorso di collezionista inizia verso la fine degli anni '70 quando notò una Fender esposta in una vetrina di un negozio di strumenti musicali. Da allora è stato un crescendo inarrestabile di nuovi pezzi acquisiti.

  

Tra le anziane glorie reperite tra vecchi clienti del laboratorio, band e musicisti ormai a riposo citiamo nomi mitici come Fender, Gibson, Epiphone, Gretsch, Rickenbacker, Hofner, Vox, Eko, Meazzi, Mogar. 

 

 

Sala Omicron: Audiophile Sound. Seminario di Pierre Bolduc sulla seconda rivoluzione digitale: la musica liquida.  

La prima rivoluzione digitale nel mondo audio è stato il Compact Disc, la seconda rivoluzione sarà l'assenza del CD. Nell'ambiente audiofilo si avverte una certa irrequietezza per l'affermarsi dell'iPod, il quale viene visto come una catastrofe per le nostre vecchie abitudini. Pierre Bolduc pensa che tutti noi dobbiamo "metterci in ginocchio" davanti a Steve Jobs per aver creato l'iPod e l'iTunes, definito come il miglior jukebox digitale da cui poter attingere la nostra musica preferita, perchè così ha creato un nuovo formato collegando l'hardware alle esigenze del software. Ma il vero problema è la risoluzione, tenuta bassa sino a poco tempo fà per adeguarsi alla capacità del contenitore; con i file compressi infatti si occupa molto meno spazio, ma allo stesso tempo si taglia via parte dell'informazione contenuta nel file originale perdendo in qualità, i nuovi contenitori però hanno una capacità molto maggiore consentendo l'immagazzinamento di file non compressi. Questa come ogni rivoluzione realizza un taglio netto con il passato e non potrà essere portata a termine in poco tempo, ma occorreranno diversi anni prima che prenda piede del tutto (una decina afferma Bolduc). Le prime avvisaglie sono rappresentate dalla chiusura progressiva dei negozi di dischi, la quale purtroppo è già iniziata (una vittima illustre di recente è stata l'italiana Nannucci). L'avvento della musica cosiddetta liquida ci porterà sempre più vicino alla qualità espressa dal master originale e sta già favorendo l'utilizzo del download dalla rete come maggior fonte di approvvigionamento di musica, una realtà in evoluzione se i nostri figli ne fanno un uso sempre più massiccio. I più giovani spesso confessano di non essere mai andati in un negozio di dischi, ma di scaricare le canzoni preferite dal web utilizzando non solo le fonti legali, ma anche e soprattutto i programmi di "Peer To Peer" di cui l'antesignano è stato Napster: si è così creata la mentalità che si possa usufruire gratis della musica in modo massivo e non occasionale come quando parecchi anni fa si registravano gli l'LP dell'amico sulle musicassette. La musica liquida è un incentivo per andare oltre il mondo dell'iPod e poter ascoltare sul nostro impianto la nostra musica preferita con qualità "Master" usufruendo del PC come sorgente ed un buon convertitore D/A. Vengono così superati di slancio tuti i limiti dei supporti fisici. Nella filiera dei vari passaggi nella produzione di un CDA, dalla ripresa dell'evento musicale alle nostre orecchie, avviene un inevitabile processo di "degrado" dovuto ai vari passaggi in ognuno dei quali avviene una certa perdita di informazioni. Ecco quindi che dalla registrazione originale digitale si passa ad un pre-master da cui viene ottenuto il master poi il glass-master che è in pratica una matrice da cui verranno stampate le varie copie dei CD, quelli che compriamo in negozio. Una volta entrato il CD nelle nostre case deve essere letto tramite un CDP che fa girare il dischetto 600 volte al minuto, subentrano a questo punto errori di lettura che vengono corretti da un'apposito circuito, indi gli zeri e gli uni letti dal laser vengono trasferiti ad un convertitore digitale/analogico (DAC), con l'insorgenza di problemi di timing e jitter, il segnale analogico ottenuto potrà poi essere finalmente amplificato ed ascoltato tramite diffusori o cuffie. I principali vantaggi della musica liquida quindi consistono nel poter scaricare dalla rete i files in qualità master originale ad alta risoluzione e nell'eliminazione di tanti passaggi, nella semplificazione del percorso che si sostanzia in un minor degrado di ciò che poi giungerà alle nostre orecchie. Dopo la dissertazione tecnica, come è solito fare Bolduc, sono seguiti diversi ascolti degli stessi brani proposti in CDA, vinile e file in alta risoluzione. Il risultato all'ascolto è stato tutto a vantaggio di questi ultimi in termini di chiarezza, analiticità ed intellegibilità del messaggio sonoro che arriva alle orecchie. Nei complessi brani orchestrali è possibile così seguire con grande chiarezza le linee musicali suonate dalle varie sezioni orchestrali senza che si verifichino imprecisioni o impastamenti del suono.

Il setup per mezzo del quale Pierre Bolduc ha condotto in sala le dimostrazioni tra i vari supporti musicali.

Il prestigioso finale valvolare Conrad-Johnson LP 275 M a pentodi da 275 watt che pilotava le Magneplanar 20.1.

Le "Maggies" 20.1, top di gamma del marchio satunitense di White Bear Lake.

 

 

Sala Kappa: Hi-Fi Di Prinzio: high efficiency custom system Hi-Fi Di Prinzio.

La storia Hi-Fi Di Prinzio nasce nei primi anni '70 partendo dalla vendita e riparazione di impianti stereo e TV, nel 1975 Marisa e Mino Di Prinzio assumono la direzione dell'azienda e specializzano l'attività del negozio nel campo dell'Hi-Fi e nell'assistenza tecnica. I primi anni '90 segnano un momento importante nella crescita ed espansione dell'attività coincise con il trasferimento in una nuova struttura di 850 mq, progettata con precisi criteri acustici. A partire dal 1997 vengono potenziati i settori dell'Audio/Video Professionale ampliando la struttura a ben 1250 mq che diventeranno 1700 nel 2002. Attualmente vanta ben 8 sale d'ascolto, una sala di videoconferenza, u ampio reparto di usato ed un vero e proprio cinema. In casa Di prinzio si crede fortememente alla filosofia dei diffusori  ad alta efficenza "audiophile" pilotati da amplificazioni valvolari avendo la fortuna di possedere la capacità, la passione ed i mezzi per produrre questo tipo di oggetti.

Il sistema presentato in sala è un tre vie e mezzo con tutti i driver caricati a tromba, esprime una sensibilità di 104/105 dB/w/m di efficenza ed utilizza componenti allo stato dell'arte: Tweeter Pioneer TAD ET-703, Pioneer TAD TD-4001 da due pollici a compressione per i medioalti e due woofer Supravox da 15'' Alnico Silver costruiti su specifiche Di Prinzio. Il sistema possiede un crossover passivo interno per cui può essere pilotato da un solo amplificatore, è prevista però anche la possibilità della multiamplificazione. Dei due woofer uno (quello in alto) si incrocia con l'altoparlante dei medio alti mentre il secondo (quello in basso) lavora in aggiunta come mezza via sino ai 150 Hz avendo la duplice possibilità di lavorare insieme con gli altri in monoamplificazione oppure essere pilotato da un amplificatore separato (in sala lo era da un Symphonic line). Questo sistema consente di modulare il livello dell'emissione del secondo woofer nella zona critica dei bassi sino a 150 Hz a seconda dell'acustica ambientale o alle dimensioni della sala d'ascolto. In pratica due finali Air Tight amplificavano il primo dei due woofer, altri due Air Tight la sezione medioalti ed un terzo, il Symphonic Line il secondo woofer (la mezza via).

Particolare della sezione medio-alti che utilizza un Pioneer TAD TD-4001.

Il tweeter Pioneer TAD ET-703.

Il sistema di diffusori presente in sala era nato con dei woofer della Altec, con questi però non si riusciva a scendere molto in basso rendendosi necessario un subwoofer, la scelta poi è ricaduta su componenti Supravox. L'ascolto ha evidenziato a mio parere un'ottima gamma media, un acuto con un certo roll off ed una gamma bassa un po' gommosa e confusa, difetti molto probabilmente da attribuirsi alla acustica poco felice della sala. Sicuramente in un ambiente diverso questo sistema avrebbe potuto esprimere al meglio le sue grandi potenzialità.

 

Alfredo Di Pietro


 Imprimir   
Copyright (c) 2000-2006   Términos de Uso  Declaración de Privacidad
DotNetNuke® is copyright 2002-2017 by DotNetNuke Corporation