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 Preamplificatore Luxus Audio Rossini minimieren

LUXUS AUDIO ROSSINI - PREAMPLIFIER BOARD/REMOTE CONTROLLER




SPECIFICHE TECNICHE DICHIARATE

Voltaggio tipico di alimentazione: 12 V
Voltaggio massimo di alimentazione: 19 V
Corrente massima: 0,3 A
Risposta in frequenza: 20 Hz - 20 kHz (+/- 3dB)
THD: 0,07%
Rapporto Segnale/Rumore: 90 dB
Sensibilità d'ingresso: 2,5 Vrms
Portata Bluetooth: >15 m
Dimensioni scheda: 92 x 69 mm


DESCRIZIONE



Curioso del contenuto, apro il piccolo imballo e scopro cosa viene dato in dotazione al Luxus Audio Rossini. Oltre alla scheda principale, che andrà inscatolata in un cabinet a nostro piacimento, c'è un telecomando e un sensore a infrarossi. Anche in questo caso si fa larghissimo uso di componentistica SMD (Surface Mount Device), con elementi di minuscole dimensioni saldati direttamente sul circuito stampato, che è privo di fori. I vantaggi della SMT (Surface Mount Technology) consistono nella possibilità di posizionamento dei componenti su entrambi i lati della scheda, nella drastica riduzione delle loro dimensioni (con l'ottimizzazione degli spazi in PCB di minori dimensioni) nonché la minimizzazione di parassitismi grazie alla piccola distanza dal piano del circuito. Per questo la nostra scheda è piena zeppa di componenti, disposti in quell'ordine esemplare che può essere consentito dalle procedure di montaggio automatizzate. Vengono impiegati resistori e condensatori di alta qualità, come i ceramici X7R e gli elettrolitici a basso ESR, utilizzati per ottenere un suono migliore, insieme a un rapporto Segnale/Rumore elevato, una THD + N bassa e un ampio intervallo di risposta in frequenza. È un preamplificatore particolarmente completo il Rossini, disponendo di quattro canali d'ingresso: due analogici (RCA e Mini-Jack da 3,5 mm), un digitale coassiale S/PDIF e un Bluetooth 4.0. Su un lato della scheda troviamo i quattro connettori d'ingresso "PCB Mount" dedicati (da sinistra) al Mini-Jack, coassiali RCA (destro e sinistro), coassiale digitale S/PDIF, cui seguono i tre piedini per il sensore a infrarossi e due connettori per l'alimentazione: uno è il classico "Power Socket" mentre sull'altro vanno serrati i conduttori spellati. Guardando la scheda dall'alto, tra l'ingresso S/PDIF e il Power Socket troviamo un connettore Raster dedicato ai fili del sensore a infrarossi per il collegamento in "remoting"; ne troviamo un altro accanto agli ingressi del segnale, sempre Raster, per il loro collegamento in remoto. Si può quindi optare per due modalità di montaggio. Girando la scheda troviamo invece le uscite analogiche RCA per i due canali destro/sinistro e l'attacco per l'antenna Bluetooth. Ai lati delle RCA ci sono altri due connettori Raster, per il collegamento in remoto delle uscite analogiche e dello standby.




FUNZIONI - USO - TECNOLOGIA



Elemento cruciale della scheda preamplificatrice Rossini è un IC processore audio PTC PT2037-LQ, dichiarato per essere ad alte prestazioni.

Queste le sue caratteristiche:
• Ingresso Multiplexer
   - 4 ingressi stereo
   - 1 ingresso mono
   - 1 ingresso differenziale
   - Guadagno in ingresso selezionabile per adattamento ottimale a fonti diverse
• Funzione Mute multipla
   - Controllata dal software: Direct Mute, Zero-Crossing Mute e Soft Mute
   - Hardware controllato dal Soft Mute
• Funzione Loudness completamente programmabile
• Controllo del volume con incrementi di 1 dB, inclusa la regolazione del guadagno fino a 16 dB
• Controlli di tono a 3 bande (bassi, medi e alti)
• Quattro controlli di attenuazione indipendenti per altoparlanti, con passi di 1 dB, per il bilanciamento e dissolvenza
• Soglia programmabile per la pausa e il rilevamento dello Zero Cross Mute Detector
• Tutte le funzioni sono programmabili tramite bus seriale I2C



Nel Datasheet leggiamo che Il PT2037 è un processore del segnale audio a più funzioni, bassissima distorsione e basso rumore ottenuti grazie all'avanzata tecnologia di fabbricazione CMOS (Complementary Metal-Oxide Semiconductor - Semiconduttore Complementare al Metallo-Ossido). Offre interessanti funzioni, come quella di silenziamento graduale e silenziamento Zero-Crossing, utile a minimizzare i rumori durante la commutazione delle sorgenti audio. Inoltre, questo dispositivo è dotato d'ingressi audio differenziali per migliorare il rapporto di reiezione di modo comune o CMRR (Common-Mode Rejection Ratio), un rapporto che misura la tendenza di un dispositivo a rigettare i segnali d'ingresso comuni a entrambi gli ingressi, di grande utilità per cancellare i fenomeni di ronzio dovuti ai Ground Loop (Anelli di Terra). Quest'insidioso fenomeno si verifica nel momento in cui si connettono tra di loro due o più apparecchiature dotate di messa a terra, come possono essere, per esempio, delle sorgenti, in cui la tensione di terra di una è diversa da quella dell'altra. La differenza di potenziale così instauratasi crea una circolazione di corrente attraverso i cavi audio che collegano i due apparecchi. Il fattore quindi scatenante di questa particolare situazione è la presenza di più dispositivi che condividono un collegamento di massa o di messa a terra. Ma cosa provoca, in buona sostanza? Una bella "ronza" alla frequenza di rete che disturberà non poco l'ascolto. Il Rossini si è rivelato alle misure un preamplificatore passivo, impostato per avere un guadagno nullo (nei fatti lievemente negativo), e quindi operante in sola attenuazione.



L'ingresso digitale fa capo al ricetrasmettitore Wolfson WM8804, compatibile IEC-60958, che supporta un flusso dati S/PDIF ricevuto per uno S/PDIF trasmesso, quindi con rapporto 1 a 1. La sua funzione consiste nel ricevere dati e clock da un dispositivo esterno e trasmetterli in qualità d'interfaccia audio digitale o, in alternativa, nell'eseguire il "loop" dei dati ricevuti, che in tal caso verranno rimandati indietro attraverso il trasmettitore, producendo un flusso a basso jitter (de-jitter). L'opzione "Pass Through" consente quindi al chip di essere usato semplicemente per ripulire il segnale audio digitale ricevuto. All'uopo, viene impiegato un Master Clock di alta qualità derivato da un oscillatore al cristallo, fornito esternamente al Clock e questo, così ripristinato, potrà essere indirizzato tramite un pin di uscita a un convertitore esterno. Nel caso non sia presente alcun input S/PDIF, il PLL (Phase-Locked Loop) può essere configurato per emettere tutte le frequenze MCLK (Master Clock) standard oppure per mantenere la frequenza dell'ultimo flusso dati ricevuto. Il trasmettitore genera frame S/PDIF in cui i dati audio possono provenire dal ricevitore o dall'interfaccia audio digitale. Inoltre, il "timing" digitale per il trasmettitore può essere fornito dall'MCLK interno in modalità "loop through" oppure può essere prelevato da una fonte esterna. Il monitoraggio dello stato e degli errori è integrato e i risultati possono essere riletti tramite l'interfaccia di controllo. L'interfaccia supporta il formato I2S e DSP con Digital Word di 16-24 bit, con frequenze di campionamento da 32 a 192 kHz.



Altro importante elemento del Rossini è il modulo audio Bluetooth TTK BTM98, soluzione "Plug n 'Play" per implementazioni audio mono e stereo. Dispone di una radio integrata da 2,4 GHz, DSP, batteria, codec stereo e predisposizione per antenna. Supporta lo standard Bluetooth 4.0 Classe II e consente un'operazione di "Pairing" semplice. La sua portata dichiarata è fino a 10 metri, mentre l'intervallo di temperatura di funzionamento va da -30° C a +85° C. Il suo consumo energetico è ridotto e integra un equalizzatore a 5 bande. Rapporto Segnale/Rumore di 95 dB. Alta la qualità di riproduzione. Terminiamo la sostanziosa carrellata di chip con il PIC 16F690, un microcontrollore CMOS a 8 Bit 20-Pin basato su memoria Flash che implementa la "nanoWatt", una tecnologia della Microchip Technology che permette la gestione dell'alimentazione a più basso consumo di potenza del settore, con la più ampia gamma di tensioni operative e la maggior flessibilità oggi disponibile per i sistemi "embedded". Il Rossini salva automaticamente l'ultimo canale utilizzato e la configurazione del volume.




MISURE

Ingresso RCA: 1 Blink
Ingresso Mini-Jack: 2 Blink
Ingresso Bluetooth 3 Blink
Ingresso S/PDIF: 4 Blink

Guadagno Medio: -0,718 dB

Differenza Canale DS/SN (RCA/Mini-Jack/Bluetooth/S/PDIF):
0,01 dB

Impedenza d'ingresso RCA/Mini-Jack
(RTest=9916 Ohm)
Canale Destro: 10184 Ohm
Canale Sinistro: 10184 Ohm

Impedenza d'uscita
(RTest=998 Ohm)
Canale Destro: 0,27 Ohm
Canale Sinistro: 0,27 Ohm




Perfettamente sovrapponibili le risposte in frequenza sugli ingressi analogici RCA e Mini-Jack 3,5 mm. Si presentano regolari e molto estese in alto, essendo a 90.000 Hz il loro punto a -3 dB, mentre sul versante opposto si manifesta un progressivo "Roll-Off" già al di sotto dei 150 Hz, molto lieve sino a 42,7 Hz (-0,5 dB) ma con la tendenza ad aumentare sensibilmente sulle frequenze più basse. Così, i 30,3 Hz si trovano a -0,93 dB e i 20,1 Hz sono sottoslivellati di 1,86 dB rispetto al centro banda (1.000 Hz).



Buona sulle alte la funzione di trasferimento in modalità Bluetooth. Non accenna a defaillance (anzi si presenta in lieve salita) sino a 18 kHz per poi accusare una decisa attenuazione oltre tale limite, sino a raggiungere i -2,55 dB alla frequenza di 20.936 Hz. Purtroppo, non altrettanto performante è la tenuta sulle basse, che soffre di un calo progressivo, ancor più sensibile di quanto apprezzato sugli ingressi analogici. Tenendo fermi i punti precedentemente presi in esame, troviamo i 42,6 Hz a -1,12 dB, i 30,2 Hz a -1,98 dB e i 20, 2 Hz a -3,76 dB.
Situazione diversa sull'ingresso digitale coassiale S/PDIF, dove più favorevole è la situazione sulle frequenze inferiori, con i 42,88 Hz a -0,5 dB, i 30 Hz a -1,036 dB e l'estremo dei 20,21 Hz a -2,03 dB. Sulle alte frequenze riscontriamo, al contrario, una lieve minor brillantezza di resa, con i 18 kHz posti a -0,49 dB, a fronte dei +0,23 dB riscontrati in Bluetooth. I 20.413 Hz sono invece a -0,79 dB.



Molto pulite le spettrali, con un ronzio di rete molto contenuto: un picchettino a -120 dB centrato esattamente a 50 Hz, segno di una valida silenziosità (vedi discorso sugli ingressi audio differenziali). Altrettanto contenute le distorsioni sulle tre tensioni test, individuate in 0,5 - 1 e 2 Volt. Alla prima la THD/THD+N è dello 0,0029%/0,0078%, seguono a ruota le IMD: 0,0037% (13/14 kHz), 0,005% (19/20 kHz) e 0,012% (SMPTE 250/8.000 Hz), con un ottimo bilanciamento tra componenti armoniche pari e dispari. Salgono poco alla tensione intermedia di 1 Volt, mentre al voltaggio superiore la situazione è la seguente: tasso dello 0,014% nella THD, perfettamente a pari con la THD+N e uguale anche a quello della IMD con doppio tono a 13/14 kHz, 0,018% (19/20 kHz) e 0,06% la SMPTE a 250/8.000 Hz, con MD2 e MD3 identiche (0,042%).



Praticamente una "culla" la figura che appare ai grafici della distorsione vs frequenza, con gli estremi sopraelevati sulla gamma centrale. Di 0,5 - 1 e 2 Volt ancora il livello di tensione considerato. A 0,5 Volt e 40,3 Hz la THD risulta dello 0,085%, con la seconda armonica più bassa della terza (0,029% contro 0,078%), mentre a 10.468 Hz queste due componenti sono, rispettivamente, dello 0,004% e 0,0064%, rivelatrici di una relativa inversione di tendenza. Alla tensione intermedia di 1 Volt si conferma l'andamento a sella; in questo caso THD, seconda e terza armonica si attestano sullo 0,1%, 0,01% e 0,1% (40,3 Hz), mentre a 10.468 Hz abbiamo lo 0,037%, 0,0086%% e 0,0063%. La figura dell'andamento distorsivo si appiana, regolarizzandosi su valori abbastanza omogenei, alla tensione di 2 Volt, permanendo un rialzo più pronunciato sulle basse (THD 0,2% - D2 0,137% - D3 0,14%).

  
ASCOLTO

Un signor preamplificatore, versatile, dal funzionamento sicuro e ben suonante, da utilizzare come unità indipendente in una sua enclosure o incorporato insieme a una scheda finale di potenza, come potrebbe essere la Vivaldi o la Wagner, per rimanere nell'ambito della Luxus Audio. Le possibilità di "embedding" sono davvero tante e gli autocostruttori potranno davvero sbizzarrirsi. Un bel modo di celebrare la propria passione divertendosi ad allestire delle elettroniche con poca spesa ma buon rendimento sonoro, poiché questo Rossini si comporta molto bene alla prova d'ascolto. Posso dire che si avvicina abbastanza, per trasparenza e ariosità, a elettroniche ben più "griffate". Si tratta di una scheda che eroderà i più radicati pregiudizi in merito alle elettroniche basate su circuiti integrati, dispositivi che oggi possono dare grandi soddisfazioni (Non solo audiofili è in procinto di testarne un ennesimo esempio). La Luxus Audio Rossini restituisce inalterato il messaggio proveniente dalla sorgente, non semplificandolo ma consegnandolo a un finale di potenza in tutta la sua integrità. Si segnala favorevolmente per la timbrica neutra, solo leggermente tendente all'azzurrino, piuttosto nitida e precisa; naturale, se con questo termine intendiamo l'assenza di forzature e/o colorazioni. La personalità sonora di questa scheda è sostanzialmente orientata alla correttezza, alla gentilezza, con una grana molto fine e piacevole sulle frequenze medio-alte, mentre il basso non è così imponente come si potrebbe desiderare. In diverse occasioni la resa mi è sembrata mancare un po' di autorevolezza e peso nel range inferiore, cosa che porta a una lieve diminuzione del fattore profondità. Ciò appare più evidente se ascoltiamo in modalità Bluetooth; quella presente nel Rossini, la 4.0, garantisce comunque una convincente qualità di riproduzione. Il palcoscenico tridimensionale è finemente intagliato, soprattutto molto preciso, con ampiezza e sviluppo in profondità tutto sommato accettabili. Con queste basi di non invasività e buona educazione, questo preamplificatore Rossini si rivelerà un buon partner per qualsiasi elettronica a valle.


Alfredo Di Pietro

Giugno 2020


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